Il messaggio a Salvini dai suoi: "Matteo, l'obiettivo sei tu. Molla il governo"

Giuseppe Alberto Falci

“Caro Matteo, devi capirlo: l’obiettivo  sei tu. Ecco perché non puoi più stare al governo con chi ti vuole del male”. Poche ore fa questo sfogo di un altissimo dirigente del Carroccio è arrivato dritto dritto all’orecchio di Matteo Salvini.
ll vicepremier si trova a Helsinki quando riceve questa telefonata. I toni sono ormai esasperati. “Basta, non ha più senso andare avanti. Tutti i dossier sono impantanati. Il gruppo parlamentare è insofferente. Non sanno più come giustificarsi con i territori. Questa volta hanno esagerato quelli lì”. Quelli lì, va da sé, sono i colleghi di governo del Movimento con i quali da più di un anno i leghisti governano il Paese. E, per volere di Salvini, avrebbero voluto farlo ancora per altri quattro anni. Poi tutto è precipitato. L’affaire Metropol, l’elezione di Ursula Von der Leyen con l’appoggio dei grillini. “Matteo, quelli lì ormai si fanno pilotare da Conte», lamenta un altro parlamentare in costante contatto con il Capitano della Lega. Da ieri sera, infatti, Salvini è in filo diretto con quei i soliti cinque fedelissimi con cui concorda la linea, lo spin. Il vicepremier è stufo dei Cinque stelle perché “da due giorni sono al governo con il Pd. Anche se per ora lo fanno solo a Bruxelles, poi chissà…”. Intanto domani non si presenterà al consiglio dei ministri e al vertice sull’autonomia perché, è la linea ufficiale, avrebbe altri impegni. Ma in realtà la sua assenza rappresenterà plasticamente lo stato dell’arte di un esecutivo che traballa. “Qual è il senso di continuare questa farsa? In Parlamento è tutto fermo. Dell’autonomia non se ne parla. Del Csm manco a dirlo. Per non dire della flat tax. Il nostro elettorato desidera i fatti, non l’immobilismo. Si preoccupano solo e soltanto della vicenda russa che è una grande bufola.... ”. Il sentiment dei leghisti va tutto in questa direzione. “Se Matteo dice di far saltare tutto, noi saremo con lui. D’altronde,...

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