Il Messico celebra il bicentenario dell’indipendenza

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Roma, 28 set. (askanews) - Un grande spettacolo storico in piazza Zocalo a Città del Messico ha segnato lunedì sera i festeggiamenti del bicentenario dell'indipendenza del Messico, alla presenza del presidente Andrés Manuel Lopez Obrador. Con l'occasione il paese celebra anche altri due avvenimenti 'centenari': i 700 anni dalla fondazione della capitale - Città del Messico-Tenochtitlan - e il 500° anniversario della conquista spagnola (1521)

Il 27 settembre segna l'anniversario dell'"ingresso trionfale" dell'esercito insorto a Città del Messico nel 1821, considerato l'evento fondatore dell'indipendenza messicana. "Ciò che è stato vissuto quel giorno, 200 anni fa, ha segnato per sempre la nostra separazione politica dalla Spagna", ha detto il presidente di sinistra Lopez Obrador in un messaggio alla nazione.

Fuochi d'artificio, musica ed effetti di luce hanno ricostruito diversi episodi della storia messicana, dalle culture preispaniche alla Guerra d'Indipendenza (1810-1821).

Questo spettacolo faceva parte di una serie di eventi organizzati dal governo messicano per commemorare sia la fondazione di Città del Messico-Tenochtitlan 700 anni fa, il 500° anniversario della conquista spagnola (1521) sia il 200° anniversario dell'indipendenza messicana.

Nel 2019, Lopez Obrador ha chiesto alla Spagna di scusarsi per aver conquistato il Messico. Cosa che Madrid aveva categoricamente smentito, asserendo che la conquista "non può essere giudicata alla luce delle considerazioni contemporanee".

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