Il Messico protesta contro l’idea di Trump di separare i bambini dai genitori migranti

L’ultima trovata dell’amministrazione Trump è quella di costruire muri tra le famiglie irregolari che attraversano la frontiera con gli Stati Uniti. Il Dipartimento per la sicurezza interna sta studiando la possibilità di separare i bambini dai loro genitori. Si tratterebbe di un modo per scoraggiare l’immigrazione illegale nel Paese.

Durante la sua visita a Washington Luis Videgaray, ministro degli Esteri messicano, ha formalmente protestato per questa iniziativa: “Crediamo che separare le famiglie al loro arrivo negli Stati Uniti – indipendentemente dalle ragioni che hanno motivato una politica di questo tipo – rappresenti un attacco all’integrità dell’unità fondamentale della società, che è la famiglia”.

Questa non è l’unica misura anti immigrazione che inquieta il Messico. Washington infatti sta studiando l’ipotesi di espellere verso il Paese confinante tutti i migranti privi di documenti, indipendentemente dalla loro provenienza. L’obiettivo sarebbe quello di far inoltrare le richieste di asilo proprio dal Messico.

Ma Videgaray ha ribadito: “soltanto il Messico decide chi entra in Messico”.

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