Il Messico risponde al Texas, l'aborto non è più un reato

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SALTILLO, MEXICO - SEPTEMBER 07: Members of feminist groups at the Plaza de la Nueva Tlaxcala after the decriminalization of abortion was approved in Coahuila on September 7, 2021 in Saltillo, Mexico. (Photo by Antonio Ojeda/Agencia Press South/Getty Images) (Photo: Agencia Press South via Getty Images)
SALTILLO, MEXICO - SEPTEMBER 07: Members of feminist groups at the Plaza de la Nueva Tlaxcala after the decriminalization of abortion was approved in Coahuila on September 7, 2021 in Saltillo, Mexico. (Photo by Antonio Ojeda/Agencia Press South/Getty Images) (Photo: Agencia Press South via Getty Images)

Mentre negli Stati Uniti il Texas impone limiti severi all’aborto, che sfiorano l’abolizione, in Messico la Corte Suprema ha stabilito, con voto unanime, che l’interruzione di gravidanza non è più reato, e che vietarla viola i principi della Costituzione.

I giudici hanno dichiarato incostituzionale penalizzare le donne che abortiscono nella prima fase della gravidanza e hanno riconosciuto il loro diritto di scelta. La decisione rappresenta una svolta in un Paese profondamente cattolico che contrasta nettamente con le restrizioni più severe introdotte appena oltreconfine, in Texas.

All’unanimità, i giudici del plenum hanno bocciato l’articolo 196 del codice penale dello Stato di Coahuila, che aveva imposto da uno a tre anni di reclusione “alla donna che pratica volontariamente il suo aborto o alla persona che la fa abortire con il suo consenso”.

Per il giudice Luis Maria Aguilar “non c’è posto all’interno della dottrina giurisprudenziale di questa Corte per uno scenario in cui le donne non possano considerare il dilemma di continuare o interrompere la gravidanza”.

In Messico gli aspetti giuridici dell’aborto sono di competenza locale e finora depenalizzato solo quattro dei 32 Stati lo hanno depenalizzato: Città del Messico, Oaxaca, Hidalgo e Veracruz. La sentenza della Corte suprema incide direttamente sul codice penale dello Stato di Coahuila, ma crea un precedente vincolante per tutti i tribunali del Paese in quanto stabilisce “criteri obbligatori per tutti i giudici del Paese”, come ha ricordato il presidente della Corte, Arturo Zaldivar.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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