Il mezzo flop dell'omaggio a Pino Daniele: i social si infiammano per le (malriuscite) interpretazioni e per un Brignano imbarazzante

Huffington Post

"Stasera ho capito che Pino lo possono cantare solo in due: Pino e i suoi fan a un concerto di Pino. Tutti gli altri no". Severi, severissimi i giudizi dei fan di Pino Daniele che giovedì 7 giugno, più per curiosità che per devozione al cantautore partenopeo, hanno seguito l'evento in suo ricordo organizzato dalla Rai allo stadio San Paolo di Napoli. Sul palco in mezzo al campo verde hanno sfilato i cantanti che hanno conosciuto Pino, che con lui hanno lavorato o che, semplicemente, hanno apprezzato e ammirato la sua musica. Da Jovcanotti a J-Ax, da Antonello Venditti a Gianna Nannini, passando per Alessandra Amoroso e Giuliano Sangiorgi. Certo non è un segreto che gran parte del repertorio di Pino Daniele è un continuo, profondo omaggio alla sua città e per questo è cantato e interpreto in napoletano.

Chi non conosce la lingua, chi non ne sa interpretare accenti e sfumature finisce, per forza di cose, per storpiarla. Ed è proprio questa una delle critiche più frequenti che i fan di Pino (ma i napoletani in generale) hanno rivolto a chi per quella sera ha omaggiato cantore di Napoli scomparso tre anni fa.

E anche ai grandi della musica italiana non viene risparmiata una critica dura per l'interpretazione dei pezzi di Pino. Come Ornella Vanoni, che sale sul palco del San Paolo ma non convince e qualcuno ironizza: "In alternativa a Ornella Vanoni che canta Pino Daniele si può scegliere la sedia elettrica?"


Sul palco, oltre alla schiera di cantanti, salgono anche...

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