Il Midterm più costoso della storia, il Gop vince la gara dei fondi

PATRICK T. FALLON / AFP

AGI - È il Midterm più costoso della storia: 16,7 miliardi di dollari investiti, due in più rispetto al 2018.

“Mai prima d'ora sono stati spesi così tanti soldi per una campagna di metà mandato a livello federale e statale”, osserva  Sheila Krumholz, direttore esecutivo di OpenSecrets, la società di ricerca che ha elaborato i dati.

 

NEW: The total cost of 2022 state and federal midterm elections is projected to exceed $16.7 billion, according to a new OpenSecrets analysis. https://t.co/Bp6SLNvghc by @taylorgiorno_

— OpenSecrets.org (@OpenSecretsDC) November 3, 2022

 

Una montagna di soldi è andata alla competizione per il controllo di Camera e Senato, soprattutto in Pennsylvania, Georgia, Arizona and Ohio ed è arrivata dalle super Pac (Political Action Committees) collegate alle leadership del Congresso.

 

Defense sector affiliates gave more than $17.5 million to members of Congress during the 2022 midterm election cycle, with members of House or Senate armed services and appropriations committees as the top recipients. https://t.co/bgpGXdb4WQ pic.twitter.com/N9CoWPwvcb

— OpenSecrets.org (@OpenSecretsDC) November 4, 2022

 

Il ‘Senate Leadership Fund', che fa capo al leader di minoranza repubblicano, il senatore Mitch McConnell, ha speso oltre 205 milioni di dollari per il Midterm mentre il ‘Congressional Leadership Fund' dei capigruppo Gop alla Camera ne ha stanziati 188. Gli esborsi dei candidati statali e  dei comitati di partito dovrebbero arrivare a 7,8 miliardi.

 

It's 4️⃣ days from election day and CLF is NOT letting up!

CLF added $2.5 million in new ad reservations in deep blue seats → #CA49, #NY18, #CA47, #CT05, #RI02 and #TX34!@PunchbowlNews has the details ⬇️https://t.co/2QV8kQf4Cn

— Congressional Leadership Fund (@CLFSuperPAC) November 4, 2022

 

Anche i miliardari i americani non hanno badato a spese (i dieci più grandi benefattori hanno speso complessivamente oltre 500 milioni). A beneficiare delle donazioni (per il 62%) sono stati i candidati repubblicani, un cambio di rotta rispetto alle precedenti elezioni quando i soldi finivano soprattutto nelle casse dei democratici.

In cima alla classifica dei ‘mega-donors' ancora una volta il finanziere di origini ungheresi George Soros che ha staccato un assegno da 128,5 milioni di dollari per i democratici. Solo alla ‘Senate Majority PAC' controllata dal leader di maggioranza al Senato Charles Schumer ha dato 10,5 milioni.

Il cofondatore di PayPal, Peter Thiel, che ora guida la società di analytics Palantir, è il principale finanziatore del partito dell'Elefante con 32,6 milioni, di cui 15 alla super Pac che sostiene la candidatura al Senato in Arizona di Blake Masters (ex manager della sua società) e 15 milioni a J.D. Vance, il candidato di Donald Trump in Ohio. Il portafoglio pieno lo hanno i Repubblicani, per le urne lo vedremo martedì 8 novembre.