Il miglior posto di lavoro al mondo? È Google

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The greatest place to work? È Google. Per il terzo anno consecutivo, infatti, l’azienda di Mountain View si è classificata al primo posto nella speciale classifica dei migliori posti di lavoro al mondo e guida dall’alto altri colossi dell’informatica e delle telecomunicazioni mondiali. La Top 25 è stilata da Great Place To Work, un’agenzia di rating che si occupa di analizzare i parametri che rendono grande una multinazionale.

I consulenti dell’agenzia riferiscono che per entrare in questo speciale ranking le organizzazioni devono avere almeno 5 sedi nelle classifiche nazionali della gara, un minimo di 5.000 collaboratori e il 40% della popolazione fuori dal Paese che ospita la casa madre. Per questo, probabilmente, l’Italia non figura in questa classifica: a livello di multinazionali non abbiamo aziende in grado di rappresentarci come Great Place To Work, ovvero “grande” in tutti i sensi. Alla classifica di quest’anno hanno partecipato circa 7 mila aziende con 4 milioni di persone che hanno risposto ai questionari. 

I dati hanno dimostrato anche quest’anno che il miglior settore lavorativo quanto a crescita, sviluppo e fiducia nei manager è sempre quello high tech: lavorare nell’informatica e nelle telecomunicazioni, come si evince dai primi dieci posti, è il settore maggiormente considerato. Tra NetApp, Microsoft, Sas Institute e Emc spunta anche la spagnola Telefónica che si occupa di telecomunicazioni. L’unica società non tecnologica tra le prime dieci in classifica è la W. L. Gore, che ha inventato e distribuisce il tessuto Gore-Tex per l’abbigliamento sportivo da alte prestazioni.  

C’è anche una banca, la Bbva, istituto di credito spagnolo che ha raggiunto comunque l’ottava posizione in classifica, la Monsanto (industria chimica che si occupa anche del settore agroalimentare ed è al centro di numerose inchieste per inquinamento ambientale), la Marriott (una delle più famose catene di alberghi) e la celeberrima H&M, l’azienda di abbigliamento svedese low cost più conosciuta al mondo.

I dipendenti di queste 25 aziende sono stati chiari: nel sondaggio ben il 91 per cento ha detto di essere orgoglioso di lavorare per quella specifica azienda e l’89% ha dichiarato di essere molto felice di ciò che riesce a creare lavorando, mentre un punticino in meno (88%) va a chi sente di contribuire al benessere delle comunità circostanti. Un livello di soddisfazione generale molto alto per veri e propri colossi mondiali sempre più presenti nelle nostre vite.