Il Milan batte la Fiorentina e prova la mini-fuga in Serie A

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AGI - Il Milan supera per 2-0 la Fiorentina ed è sempre più capolista della Serie A. La squadra di Pioli ha chiuso la questione già nel primo tempo grazie alle reti di Romagnoli, al 17' su azione di calcio d'angolo, e di Frank Kessie, su calcio di rigore, dopo l'atterramento di Saelemaekers da parte di Pezzella. Al 37' il centrocampista ivoriano ha fallito l'occasione per arrotondare il risultato facendosi respingere un secondo tiro dagli undici metri da Dragowski.

Seconda sconfitta su due partite giocate per la Fiorentina di Cesare Prandelli apparsa ancora legnosa e poco fluida nella gestione del pallone e nelle trame offensive. Il Milan sale così a 23 punti in classifica e prova una mini-fuga visto che le prime inseguitrici Inter e Sassuolo, in attesa della Roma, distano già cinque punti. La Fiorentina resta nelle parti basse e in acque pericolose con appena 8 punti conquistati in 9 partite giocate.

Udinese sbanca l'OIlimpico

Un altro colpaccio della nona giornata di Serie A è quello che mette a segno l'Udinese in casa della Lazio. I friulani riescono a sbancare a sorpresa l'Olimpico per 3-1, grazie alle reti di Arslan, Pussetto e Forestieri; a nulla serve il rigore di Immobile. Secondo successo di fila per la squadra di Gotti, che costringe la banda di Inzaghi ad un nuovo ko dopo quattro risultati utili di fila.

La prima grande occasione del match è per i padroni di casa dopo appena 4 giri di lancette, con Correa che s'inserisce alle spalle della difesa e cerca di colpire con il mancino, trovando la buona risposta in spaccata di Musso. Nell'equilibrio generale, la fiammata di Arslan al 18', vale l'inaspettato vantaggio ospite: il centrocampista calcia da fuori e fulmina Strakosha, ma è decisiva la deviazione di Acerbi nel sorprendere il proprio portiere.

La Lazio fa fatica a costruire, merito dell'attenzione e dell'organizzazione dell'Udinese, che al 24' e al 29' spaventa ancora i capitolini con Samir (traversa scheggiata in girata) e Forestieri (colpo di testa a lato). A qualche istante dall'intervallo, arriva l'incredibile quanto meritato raddoppio bianconero, con De Paul e Pussetto che orchestrano una fantastica ripartenza conclusa alla perfezione dal numero 23.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione rabbiosa da parte della squadra di Inzaghi, ma a parte un pizzico di voglia in più sul rettangolo verde si vede poco altro. La squadra di Gotti serra le linee e concede pochissimo e al 71' sembra poter far scorrere i titoli di coda sul match, trovando il 3-0 con la conclusione di Forestieri. Una disattenzione difensiva bianconera, però, permette ai biancocelesti di riaprire parzialmente la gara, con il rigore conquistato e trasformato da Immobile al 74'. Un gol comunque inutile per la Lazio, che non riesce nel disperato tentativo di rimontare i bianconeri, che fanno festa all'Olimpico.

Bologna di misura sul Crotone

Il Bologna batte di misura il Crotone per 1-0 e riscatta l'eliminazione dalla Coppa Italia subito in settimana per opera dello Spezia. Il gol partita è stato realizzato da Roberto Soriano nel recupero del primo tempo. Il centrocampista azzurro ha portato a termine un'azione iniziata con il colpo di testa di Sansone, disinnescato da una parata miracolosa di Cordaz, e la conseguente traversa di Palacio sulla respinta.

Il terzo tentativo è stato quello giusto con Soriano che ha dovuto solo spingere la palla in porta con un colpo di testa a pochi centrimetri dalla linea. I calabresi hanno avuto due buone occasioni con Messias e Simy ma, per larghi tratti della partita, hanno dovuto subire il prolungato possesso palla della squadra di Sinisa Mihajlovic.

Il Bologna ha avuto però il demerito di non riuscire a chiudere il match, in particolare con Tomiyasu e Barrow, lasciando in bilico il risultato fino alla fine e rischiando di compromettere una partita dominata dal primo all'ultimo minuto. I felsinei salgono così a 12 punti in classifica allontanandosi dalle zone pericolose dove resta, in ultimissima posizione, il Crotone. I calabresi sono fermi a soli due punti in classifica e con la casella delle vittorie ferma a quota zero.

Il Cagliari fermato in casa

Il Cagliari vede sfumare al quarto minuto di recupero una vittoria che sentiva già sua. In Sardegna finisce 2-2 con lo Spezia che agguanta un meritato pareggio all'ultimo respiro. Al gol di Gyasi al 35' del primo tempo avevano infatti risposto quelli di Joao Pedro e Pavoletti, entrambi realizzati nel primo quarto d'ora della ripresa, prima del tiro dagli undici metri di Nzola che ha chiuso le ostilità e diviso la posta in palio.

La squadra di Vincenzo Italiano esce con un punto prezioso da una trasferta difficile confermando che il ruolo di sorpresa del torneo le calza a pennello. I liguri hanno messo alle corde i padroni di casa nel primo tempo e, nel momento di maggiore difficoltà, hanno tenuto viva la fiammella della speranza di recuperare lo svantaggio. Ai rossoblu, privi di Simeone, Godin, Nandez e Pereiro, tutti fermati dal Covid, resta il rammarico di dover rinunciare a due punti che avrebbero fatto molto comodo per rilanciare le ambizioni in campionato.

Tra i migliori in campo va però annoverato sicuramente il nome del portiere Cragno autore di almeno due interventi decisivi durante i novanta minuti di gioco. Sottil e Joa Pedro, dal canto loro, hanno avuto le chance per chiudere il match trovando l'opposizione della difesa e del portiere avversario. Ai calciatori di Di Francesco rimane la consolazione di aver saputo reagire, nel migliore dei modi, al ritorno dagli spogliatoi e di aver dimostrato grande cinismo nello sfruttare le occasioni create.

I sardi possono sorridere anche per il ritorno al gol di Leonardo Pavoletti, reduce da due operazioni al ginocchio e da un periodo di grande difficoltà. Il 'Pavo' non segnava dal maggio del 2019 in serie A. Con questo punto entrambe le squadre restano invischiate nel gruppone a centro classifica, i sardi con 11 punti e i liguri con 10.