Il miliardario Alexander Subbotin si sottoponeva da tempo ad un trattamento terapeutico

Alexander Subbotin
Alexander Subbotin

Un ex manager russo è morto avvelenato da uno sciamano con veleno di rospo, lo riporta un sito polacco, Onet, che spiega come il miliardario Alexander Subbotin si sottoponesse da tempo ad un trattamento terapeutico assieme a sua moglie avvalendosi della consulenza di una coppia di “sciamani” di fiducia. Subbotin era stato ad di Lukoil ed è morto a Mytiszcze lo scorso weekend. L’uomo si era sottoposto, come faceva di consueto e da tempo ad uno specifico trattamento.

Morto avvelenato con veleno di rospo

Quella “terapia”, una sorta di “mitridatizzazione”, comporta o l’iniezione sottocutanea o l’apertura di ferite in cui iniettare veleno di rospo. Gli scopi sono molteplici, dal rafforzamento del sistema immunitario alla cura dell’alcolismo. Solo che stavolta Subbotin si era sentito male ma lo sciamano e la moglie non avevano chiamato i soccorsi ma avevano fatto ricorso ad “un sedativo a base di erbe naturali”.

Il malore, il sedativo naturale e il decesso

A quel punto il petroliere è stato messo a dormire nel seminterrato ed è spirato poco dopo. Secondo i media i coniugi “guaritori” hanno detto alla polizia che erano solo amici del defunto. Alexander Subbotin era fratello di Valery Subbotin, ex vicepresidente per l’approvvigionamento e le vendite di petrolio di Lukoil.

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