Il miliardario americano Jeffrey Epstein si è suicidato in carcere

Jeffrey Epstein, il miliardario americano accusato di decine di casi di abusi sessuali su minorenni, si è suicidato in carcere. Lo riporta la Nbc citando tre fonti delle forze dell'ordine. 

Il corpo di Epstein è stato trovato intorno alle 7.30 del mattino. L'uomo si sarebbe impiccato in cella. Tutto nonostante fosse stato messo sotto osservazione per timore che si suicidasse dopo che due settimane fa era stato trovato privo di conoscenza in una cella al Metropolitan Correctional Center di Lower Manhattan con segni sul collo.

L'Fbi, intanto, ha aperto una indagine per capire le esatte dinamiche della morte. Lo ha affermato il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.

La storia e le accuse

Nel dossier su Epstein presentato alla corte federale di New York qualche ora prima che l'uomo fosse trovato morto c'è la testimonianza di una donna che afferma di essere stata tenuta come "schiava del sesso" da minorenne e costretta ad avere rapporti sessuali con personaggi importanti tra cui il principe Andrea, duca di York, figlio della regina d'Inghilterra.

Virginia Roberts Giuffre è una delle testimoni più importanti nell'inchiesta che ha portato all'arresto Epstein con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile e abusi su minori. La donna, che ha raccontato episodi avvenuti all'inizio degli anni Duemila, ha chiamato in causa per abusi anche Alan Dershowitz, un famoso avvocato americano, professore emerito ad Harvard e ospite televisivo, l'ex governatore dello stato del New Mexico, Bill Richardson, e l'ex senatore George Mitchell.

Ma è il ruolo del principe Andrea a tenere banco. Un'altra donna ha raccontato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali anche con il reale inglese nell'appartamento del miliardario americano, nell'Upper East Side. Un portavoce di Buckingham Palace ha respinto le accuse: "Il duca di York non è coinvolto in nessun procedimento. Qualsiasi riferimento ad atteggiamenti impropri con persone minorenni è categoricamente falso".

Giuffre, in una deposizione del 2016, aveva smentito il contenuto di un'intervista concessa nel 2011 al Daily Mail in cui aveva chiamato in causa Donald Trump, dicendo che "aveva flirtato con lei" alla presenza di Epstein. Nella deposizione la donna ha dichiarato: "Non è vero. Trump non ha mai flirtato con me".