Il ministero della Difesa di Taipei spiega che per la terza volta Pechino ha provocato direttamente

Due caccia cinesi JU-20
Due caccia cinesi JU-20

La denuncia di Taiwan arriva nel primo fine settimana della nuova crisi mondiale: “La Cina ha simulato attacchi contro l’isola”. Il ministero della Difesa di Taipei spiega che per la terzo volta Pechino ha provocato direttamente il governo dell’isola con azioni ed esercitazioni su vasta scala. Secondo una nota specifica nelle ultime ore sono stati rilevati diversi caccia e navi dell’Esercito popolare di liberazione “intorno allo Stretto”. Ed alcuni di essi “hanno attraversato la linea mediana in una azione di possibile attacco simulato“.

“La Cina ha simulato attacchi contro l’isola”

E come ha risposto la Repubblica di Cina, (il nome ufficiale di Taiwan)? Con “trasmissioni di allerta, aerei, navi militari di pattuglia e sistemi missilistici terrestri in risposta a questa situazione“. Insomma, secondo Taiwan le esercitazioni della Cina sono una effettiva simulazione di attacco all’isola della capitale Taipei, lo dimostra il fatto che aerei e navi da guerra cinesi hanno attraversato la linea mediana dello Stretto.

Le contromisure adottate da Taipei

Il protocollo di risposta dell’esercito isolano è stato quello di allarmi radio, invio di pattuglie aeree e di navi militari più dispiegamento di sistemi missilistici terrestri. L’escalation fra le “due Cine” è in atto da quando c’è stata la visita fatta in settimana dalla speaker della Camera americana Nancy Pelosi, giunta a sostenere le ragioni dell’isola su cui Pechino ha mire storiche e geopolitiche di annessione.

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