Il ministro Amendola avverte gli alleati: la pazienza del Pd non è infinita

"È compito come sempre del Parlamento modificare e migliorare le norme ma è alquanto fuori luogo che ogni vertice della maggioranza si conclude con l'accordo e subito dopo parte una batteria di tweet e distinguo. Il Pd offre soluzioni ad ogni ostacolo ma la pazienza non è infinita. E dopo questo governo è evidente che non è possibile, in questa legislatura, nessun altro esperimento". È l'avvertimento che il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola (Pd) lancia all'indirizzo degli alleati di governo - M5s, Leu ma soprattutto Iv - in un'intervista a 'Il Mattino'.

"Da Matteo Renzi, che ha sempre accusato di essere vittima del fuoco amico, ci si aspetterebbe meno sortite quotidiane", sottolinea Amendola che lancia anche un appello in vista delle regionali. Il Pd, ricorda, ha "sempre privilegiato alleanze larghe, civiche e progressiste per fermare una destra che avanza solo con slogan ed esaltazione delle paure. E proposte zero. Questo è quello che faremo anche per le prossime alleanze regionali, sempre con umiltà e attenzione per i territori. Sta alle altre forze, anche quelle che condividono l'esperienza del governo Conte come i 5 stelle, decidere da che parte stare e quale è la loro scelta di campo per fermare la destra. Perché con tutto il rispetto non credo che stare in panchina sia la soluzione più efficace".