Il ministro degli Esteri commenta il documento con cui il M5s chiede lo stop all’invio di armi

Luigi Di Maio con il premier etiope Ahmed
Luigi Di Maio con il premier etiope Ahmed

L’allarme di Luigi Di Maio arriva come un monito dopo che una buona fetta degli iscritti al suo partito ha stilato un documento ufficiale “contro” la linea del Governo Draghi: “Se ci disallineiamo dalla Nato siamo a rischio”. Il ministro degli Esteri commenta il documento con cui il M5s chiede lo stop all’invio di armi e lancia una bozza che di fatto accentua la frattura fra le posizioni del titolare della Farnesina e il presidente Giuseppe Conte.

Di Maio: “Cosa accadrà se ci disallineiamo dalla Nato”

La bozza del documento sottolinea che “si impegna il governo a promuovere, alla luce dell’attuale situazione politico-militare, nelle opportune sedi europee, il consolidamento di un’azione diplomatica europea coordinata, volta a fornire nuovo impulso alle trattative di pace tra Ucraina e Russia al fine di giungere a un immediato cessate il fuoco”.

Italia “attore diplomatico”: le due visioni

E ancora: “Promuovere per l’Unione europea il ruolo di principale attore diplomatico e di garante del supporto economico, umanitario e sanitario al popolo ucraino”. E il commento di Luigi Di Maio, a traino del suo viaggio in Etiopia, non si è fatto attendere: “Ho letto che in questo ore c’è una parte del Movimento che ha proposto una bozza di risoluzione che ci disallinea dall’alleanza della Nato e dell’Ue, la Nato è un’alleanza difensiva, se ci disallineiamo dalla Nato mettiamo a repentaglio la sicurezza dell’Italia“.

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