Il ministro degli Esteri di Mosca punta il dito su escalation e sulle “false trattative” di Kiev

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Sergei Lavrov
Sergei Lavrov

Il titolare degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov ammette: “La Terza guerra mondiale è un pericolo reale”. Il ministro punta il dito su escalation e sulle “false trattative” di Kiev ad avvisa che esiste un pericolo reale di Terza guerra mondiale, tuttavia Mosca “proseguirà i negoziati di pace con Kiev”. Lavrov ha accusato l’Ucraina di “fingere” di discutere nelle negoziazioni e l’accusa passa tutta per le capacità “di attore” del presidente ucraino, “un ex comico eletto alla presidenza nel 2019”.

“La Terza guerra mondiale è un pericolo reale”

Ha spiegato Lavrov: “È un buon attore, se guardate e leggete attentamente quello che dice, lì troverete mille contraddizioni. La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è ricambiata, non contribuisce al processo di negoziazione”. E ancora: “Noi continuiamo a condurre negoziati con il team delegato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky”. Sul fallimento dei negoziati ad Istanbul Lavorv ha una sua teoria: “Penso che questo passo indietro sia stato fatto su consiglio dei nostri colleghi americani e britannici, prima di tutto. E forse anche i polacchi hanno giocato un ruolo”.

La “linea di principio” sulle armi atomiche

Poi il core della faccenda, le armi atomiche: “I rischi di una guerra nucleare sono molto reali, anche se molti sono pronti a gonfiare artificialmente questa minaccia”. E in chiosa: “A gennaio le cinque potenze nucleari hanno riconfermato che una guerra nucleare non è ammissibile. Questa è la nostra posizione di principio, non ci muoviamo da essa”. Ecco, è quel “di principio” che un po’ inquieta.

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