Il ministro degli Esteri di Mosca spiega che i russi sono “liberatori” e nega l’uso di armi atomiche

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Serghei Lavrov
Serghei Lavrov

Sulla guerra in Ucraina arriva il solenne proclama di Serghei Lavrov: “È iniziata la seconda fase dell’operazione speciale”. Il ministro degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass in una intervista a India Today, ha spiegato che i russi sono “liberatori” e sconfessato l’uso di armi atomiche. Ha detto Lavrov: “L’esercito ucraino ha notevolmente aumentato i bombardamenti di quelle repubbliche in violazione di tutti i regimi di cessate il fuoco”.

Lavrov a India Today: “Iniziata la seconda fase”

“Non avevamo altra scelta che riconoscerle, firmare un accordo di mutua assistenza in risposta alla loro richiesta e inviare le nostre forze militari come parte dell’operazione militare per proteggere le loro vite”. E ancora: “L’operazione speciale continuerà e la fase successiva sta cominciando, sarà un momento molto importante e il suo obiettivo è la completa liberazione delle repubbliche del Donbass”. E sulle violenze sui civili? Lavrov ha negato: “Parlando della popolazione civile e del diritto umanitario internazionale e delle sue norme posso assicurarvi che il nostro esercito sta agendo contro le infrastrutture militari e non contro i civili”.

“In Ucraina non useremo armi nucleari”

Poi un inciso su Bucha: “La Russia non si fermerà prima di aver stabilito la verità“. In chiosa Lavrov ha replicato a Volodymyr Zelensky in tema di armi nucleari: “La Russia non sta valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari in Ucraina, stiamo parlando solo di armi convenzionali. Non cambieremo il regime in Ucraina, vogliamo che gli ucraini decidano da soli come vogliono vivere”.

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