Il ministro degli Esteri di Mosca apprezza il dietro front di Biden ma "teme" l’Europa del Nord

Sergei Lavrov
Sergei Lavrov

Sergei Lavrov insiste: “Con le nuove armi Usa la guerra si può allargare”. Il ministro degli Esteri di Mosca apprezza il dietro front di Biden sui missili a lunga gittata ma teme che alcuni paesi dell’Europa del Nord fomentino una nuova stagione di aggressività. Nel corso di una conferenza stampa a Riad Lavrov ha detto: “Un rischio del genere certamente esiste”.

Cosa teme Lavrov con le nuove armi Usa

“Quello che il regime di Kiev sta chiedendo in modo così categorico ai suoi padrini occidentali anzitutto supera tutti i limiti della decenza e della comunicazione diplomatica e, secondo, è una provocazione diretta tesa a coinvolgere l’Occidente nell’azione militare“. Ma Lavrov ha anche rimarcato che in occidente ci sono “politici sani” che questo rischio di escalation lo comprendono benissimo. C’è un però e ci sono altri paesi: “Per dirla senza mezzi termini, ci sono politici nell’Unione europea, soprattutto nei Paesi del Nord, che sono pronti ad assecondare questa follia per soddisfare le loro ambizioni, ma i paesi seri dell’Unione europea, ovviamente, capiscono perfettamente che tali scenari sono inaccettabili”.

I segnali positivi da Washington

Lavrov ha chiosato dicendo che a Mosca sono arrivati “segnali di valutazioni ragionevoli da parte di Washington” e di Joe Biden sulle forniture di armi a Kiev. “Abbiamo ripetutamente comunicato la nostra posizione a questo proposito attraverso i canali che esistono tra i nostri Paesi, tra la Russia e i principali Stati occidentali, lo sanno bene“.

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