Il ministro degli Esteri e candidato con il centrosinistra stigmatizza le affermazioni di Medvedev

Luigi di Maio
Luigi di Maio

Luigi Di Maio è preoccupato per le “ingerenze russe” nel voto del 25 settembre e il ministro degli Esteri e candidato con il centrosinistra stigmatizza le affermazioni di Dmitri Medvedev. Cosa aveva detto il vicepresidente del consiglio di sicurezza nazionale russo su Telegram? Alle urne “vorremmo vedere i cittadini europei non solo esprimere il malcontento per le azioni dei loro governi, ma anche dire qualcosa di più coerente. Ad esempio, che li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità“.

Luigi Di Maio e le “ingerenze russe”

E il leader della lista “Impegno Civico” che ha colto anche l’occasione per dare una stoccata traversa a Matteo Salvini, ha detto: “È davvero preoccupante l’ingerenza del governo russo nelle elezioni italiane. Un esponente russo, Medvedev, interviene nuovamente a gamba tesa su questioni di politica interna, questa volta dando anche un’indicazione di voto. Le forze politiche italiane prendano le distanze in maniera netta, senza alcuna timidezza, dalla propaganda russa”.

Il tema “draghiano”: tetto al prezzo del gas

E ancora, in tema di energia: “Noi stiamo lavorando per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas, perché non si può dipendere da chi, con i soldi degli italiani, finanzia la guerra sanguinosa in Ucraina, con effetti che stanno anche facendo aumentare in maniera vertiginosa i prezzi delle bollette per gli italiani. Per questo serve anche un tetto massimo in Ue al prezzo del gas”.