Il ministro degli Esteri ed esponente dei Cinquestelle lo afferma nell’ultimo libro di Bruno Vespa

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Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Sulla controversa misura del Reddito di cittadinanza si registra un’affermazione del titolare della Farnesina ed esponente del Movimento Cinquestelle Luigi Di Maio: “Se il percettore del Reddito di cittadinanza rifiuta un compenso dignitoso offertogli da un datore di lavoro perde il beneficio”. Dove e quando lo avrebbe detto Di Maio? L’affermazione perentoria è contenuta nell’ultimo libro di Bruno Vespa.

Reddito di cittadinanza, Di Maio lo spiega nel libro di Bruno Vespa

Il libro si intitola “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando)” e contiene anche alcune affermazioni in merito ad argomenti di strettissima attualità. E fra essi c’è proprio il controverso Reddito di Cittadinanza, una misura fortemente voluta dal M5S.

Cosa ha detto Di Maio sul Reddito di cittadinanza e sui rifiuti ad andare a lavorare

Misura che tuttavia negli ultimi tempi sta subendo gli attacchi massicci del centro destra, che lo considera una soluzione che disincentiva il lavoro e che offre benefici a sempre più indebiti fruitori, dai “furbetti” a personaggi del crimine. In più, Salvini, Meloni e Tajani considerano il RdC troppo oneroso per lo Stato. Proprio in questi giorni è allo studio una accurata riforma del Reddito di Cittadinanza.

Centri per l’impiego e Reddito di cittadinanza, Di Maio “smussa gli spigoli”

La misura dei Cinquestelle ha nei centri per l’impiego il suo fulcro operativo o in essi dovrebbe averlo, ma a volte le richieste di lavoro per i percettori non arrivano. E proprio sui centri per l’impiego e sulle modalità per ovviare alle loro “amnesie” sempre Di Maio ha spiegato: “Se non stanno funzionando consentiamo all’impresa di fare una notifica diretta“.

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