Il ministro degli Esteri invoca nuove restrizioni in territorio campano

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Di Maio
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Il ministro Luigi Di Maio ha definito la Campania una regione fuori controllo che necessita di ulteriori restrizioni: nell’attesa che la cabina di regia decida sui provvedimenti da adottare e su eventuali cambi di colore dei territori, ha anticipato che “la necessità di allargare le zone rosse è evidente perché gli enti locali hanno mostrato poca lealtà. Ma ora basta. Lo Stato deve intervenire“.

Di Maio sulla Campania

Intervistato da La Stampa, l’ex leader del M5S ha affermato che la regione “è in ginocchio, la gente sta morendo e non si doveva arrivare a questo punto“. Impossibile non fare riferimento anche all’episodio avvenuto al Cardarelli dove un uomo è stato trovato morto nel bagno. Pensando alla famiglia di quel paziente e ai medici sotto stress, ha sottolineato che se non si interviene la situazione rischia di implodere e arrivare ad un punto di non ritorno.

Nessuna volontà comunque di polemizzare con il governatore campano con il sindaco di Napoli: “Non aggiungiamo polemiche a polemiche. Decidiamo. Punto. Questa è una pandemia, non una campagna elettorale“. Quanto all’ipotesi di un nuovo lockdown totale, Di Maio ha spiegato di non essere lui a prendere direttamente le decisioni ma che comunque il trend va fermato. Il 53% dei post letto nei reparti di medicina sono infatti occupati da pazienti con coronavirus e “non possiamo rischiare che non ci siano per chi fa un incidente stradale o deve fare la chemio per un tumore“.

Di qui la necessità di intervenire con criterio, senza parlare di lockdown nazionale o continuazione della divisione in fasce, affidandosi ai suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico.