Il ministro degli Esteri spiega dal summit di Confimprese che una nuova austerithy sarebbe fatale

·1 minuto per la lettura
Il ministro Luigi Di Maio
Il ministro Luigi Di Maio

Sull’andamento dei contagi Luigi Di Maio ha detto la sua in chiave economica e si è detto “preoccupato dal loro aumento in vista del Natale”. Il ministro degli Esteri lo ha spiegato dal palco a tema del congresso nazionale di Confimprese Italia e senza mezzi termini: a suo avviso e a fare il raffronto con la situazione degli altri paesi l’austerithy o un commercio natalizio a mezzo servizio per l’Italia sarebbero fatali.

Di Maio preoccupato dei contagi: “Non ci possiamo permettere esercizi commerciali a basso regime”

Ha spiegato Di Maio: “Sono preoccupato dell’aumento dei contagi da coronavirus in Italia in vista del Natale e per il fatto non ci possiamo permettere di vivere con gli esercizi commerciali che non stanno a regime”. E ancora: “Il Green pass era l’unica soluzione che avevamo per evitare di dover chiudere di nuovo le attività economiche e commerciali”.

Sui contagi il ministro Di Maio è preoccupato: “Faremo tutto ciò che serve per lasciare aperto il paese”

Il titolare della Farnesina ha incalzato: “Lo dico con molta franchezza, guardate gli altri Stati europei che hanno meno livello vaccinale di noi e stanno inserendo una serie di misure che sono molto più forti delle nostre”. È il motivo per cui “noi faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”.

Perché Luigi Di Maio è preoccupato dai contagi: “A causa della pandemia abbiamo già perso l’8% di Pil”

Poi la chiosa sul tema: “Quando prendiamo decisioni su vaccini e Green pass molto tempo prima è perché stiamo guardando il comparato degli altri Paesi e capiamo qual è il rischio. Non ci possiamo permettere neanche il rischio di ipotizzarlo, il peggio, non dopo aver perso l’8% del Pil a causa della pandemia”

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli