Il ministro degli Esteri sui migranti: "Serve patto europeo per gestione sbarchi"

Tajani migranti
Tajani migranti

Lo sbarco della nave Humanity 1 ha riacceso nuovamente il dialogo sulla gestione dei migranti che arrivano sulle nostre coste. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, proprio a questo proposito, ha ribadito quale sarà la linea che verrà portata avanti nei confronti delle ONG. In una intervista rilasciata a “Il Messaggero”, il capo della Farnesina ha sottolineato che serve un patto a livello europeo: “La Ue deve battere un colpo, superando gli egoismi”, ha dichiarato.

Tajani parla dei migranti: “Serve patto a livello europeo”

Il ministro Tajani ha dunque evidenziato la necessità di “un patto a livello europeo per la gestione degli sbarchi e delle rotte dei migranti. Non solo quelle che insistono sul Mediterraneo, ma anche quelle dei Balcani e dell’Est Europa che interessano, oltre all’Italia, anche stati membri come la Germania ed altri”.

Ha poi aggiunto: “Il problema non è il singolo Stato: la Germania, la Norvegia o altri. È un problema di legittimità, di strategia, che non può essere a carico solo dell’Italia, della Grecia o della Spagna. È un tema che Bruxelles deve affrontare e risolvere in modo coordinato”.

Sulla nave Humanity 1 rimangono a bordo 24 persone

Nel frattempo, in queste ultime ore, dalla nave Humanity 1 sono sbarcate 155 delle 179 persone precedentemente a bordo. Di queste, tra i primi ad essere soccorsi, sono stati minori e bambini insieme alle loro madri. Ne rimangono ancora 24 e sono uomini adulti senza particolari problemi medici. Questo è quanto ha spiegato la portavoce di Sos Humanity Petra Krischok: “Non sono io il capitano, non decido io, ma lasciare il porto di Catania se non dovessero sbarcare tutti i migranti che sono a bordo della nave sarebbe illegale, perché sono tutti profughi”, ha spiegato quest’ultima.