Il ministro degli Esteri torna sul braccio di ferro Parigi-Roma e invoca un'azione più forte sul caso

Tajani con il presidente del Ppe Weber
Tajani con il presidente del Ppe Weber

In una intervista sul Corriere della Sera Antonio Tajani dice la sua sui migranti: “La reazione della Francia spropositata, serve un codice Ue di condotta”. Il ministro degli Esteri torna sul braccio di ferro Parigi-Roma e invoca un’azione più forte sull’argomento, lo fa anche “forte” dell’appoggio del presidente del Ppe Weber sulla delicata questione.

Tajani: “Reazione della Francia spropositata”

Ha detto Tajani: “Noi sul tema migranti abbiamo posto un problema politico, non volevamo creare alcuna polemica. Da parte della Francia c’è stata una reazione sproporzionata, anche per questioni loro di politica interna”. E ancora: “Vogliamo un’azione europea più forte, perché i settemila chilometri di costa italiana sono la frontiera Sud dell’Europa”.

La sponda all’Italia del Ppe di Weber

“Anche Manfred Weber, il presidente del Ppe, ci ha dato ragione“. Dmani, lunedì 14 novembre, Tajani parteciperà al Consiglio Ue dei ministri degli Esteri. “È l’Europa che deve fare un piano, non l’Italia. Serve una scelta condivisa sul ricollocamento. Noi porremo il tema immigrazione con grande serenità e determinazione, perché il problema va avanti da anni e dobbiamo assolutamente risolverlo”. E in chiosa: “Chiederò quale accordo dice che quelli italiani sono i porti dove devono sbarcare tutti i migranti. Non mi risulta che esista”.