Il ministro degli Esteri Wang Yi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo Blinken

Il ministro degli Esteri di Pechino Wang Yi
Il ministro degli Esteri di Pechino Wang Yi

“Finché c’è speranza proseguire i negoziati”, ecco l’appello della Cina agli Usa sulla guerra fra la Russia e l’Ucraina che oggi tocca il suo 250mo giorno. A lanciarlo in veste ufficiale è stato il ministro degli Esteri di Pechino Wang Yi che sul delicatissimo tema ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo statunitense Antony Blinken.

L’appello della Cina agli Usa

Il sunto è che la Cina, che ha appena rieletto per la terza volta come segretario generale del partito e leader Xi Jinping, invita nuovamente alla moderazione. A quella e ad “intensificare gli sforzi diplomatici per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente o addirittura sfugga al controllo in Ucraina”. Il ministro Yi ha voluto sottolineare che al momento la via del negoziato è la sola percorribile per gli assetti geopolitici del mondo, anche perché i rischi economici per il Dragone sono tanti, decisamente troppi.

“Sforzi al 100% anche con l’1% di speranza”

Ha proseguito Wang Yi: “Finché c’è un barlume di speranza, la porta ai negoziati non può essere chiusa“. Il colloquio telefonico con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken e citato in una nota della diplomazia di Pechino si è concluso con un ulteriore asupicio: “Finché c’è un 1% di possibilità, devono essere compiuti sforzi al 100% per la pace”.