Il ministro dell'Interno ha parlato di immigrazione e coronavirus

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Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese

Luciana Lamorgese, che è stata fischiata a Lampedusa, ha parlato di immigrazione e di Coronavirus, a seguito del numero di sbarchi clandestini che sta avvenendo sulle coste della Sicilia. Roberto Ammattuna, sindaco di Pozzallo, da mesi denuncia il rischio di un’epidemia dovuta ai troppi sbarchi clandestini, che costringono le persone a stare in casa e ad avere paura di uscire. Nello Musumeci, governatore della Sicilia, ha lanciato un appello molto forte, sottolineando che sono stati abbandonati. Dopo tanti appelli e tante richieste, finalmente ha parlato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Luciana Lamorgese sull’immigrazione

Luciana Lamorgese, che si è scagliata contro Salvini, è intervenuta sul problema dell’immigrazione in questo periodo. In Sicilia arrivano flussi incontrollati di persone, che creano problemi molto seri per la sicurezza sanitaria. Il ministro ha sottolineato che queste persone finiscono nelle comunità locali interessate dai centri di accoglienza, da cui i migranti tunisini in modo particolare cercano di scappare prima del termine della quarantena. “In Tunisia assistiamo a una crisi economica molto grave, senza precedenti. Una crisi che riguarda da vicino anche l’Italia perché ha effetti di ricaduta immediata con flussi eccezionali di sbarchi di migranti. La situazione va tenuta costantemente sotto controllo” ha spiegato il ministro dell’Interno.

Gestire i flussi migratori di questa entità è difficile in tempi normali, ma ora con le problematiche legate alla diffusione del Covid-19 la situazione è diventata davvero molto complessa. La crisi tunisina rischia di avere conseguenze gravissime per tutti. Ho potuto incontrare il presidente tunisino Kais Said e il ministro dell’Interno, Hichem Mechichi e ho ricevuto rassicurazioni sulla volontà di affrontarla insieme” ha spiegato Luciana Lamorgese. “Entro domani svuoteremo il centro di Porto Empedocle e quello di Lampedusa. Ho assicurato al governatore Musumeci che siamo impegnati a sostenere la Sicilia in questo momento difficile in ogni modo possibile. La maggior parte dei migranti fuggiti dal centro di Porto Empedocle è stata rintracciata, ma si tratta di un episodio inaccettabile e per questo stiamo prendendo provvedimenti” ha concluso il ministro.