Il Ministro dell'Istruzione Bianchi conferma il ritorno a scuola in presenza dal 10 gennaio

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Bianchi ritorno a scuola
Bianchi ritorno a scuola

Queste festività natalizie sono state segnate da un importante aumento dei contagi. Proprio per questo motivo uno dei principali nodi di questi ultimi giorni riguarda una possibile ripresa delle attività scolastiche in presenza al termine di queste vacanze. Ora a togliere ogni dubbio è stato proprio il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che ha affermato che dal 10 gennaio la scuola potrebbe riprendere regolarmente in presenza. “Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo”, ha sottolineato.

Bianchi ritorno a scuola, “Sui focolai saranno i presidenti di Regione a decidere”

Il ministro Bianchi ha poi affrontato un altro punto importante vale a dire cosa potrebbe succedere nel caso si verifichi una situazione di emergenza come ad esempio lo scoppio di un focolaio. Proprio a questo proposito ha affermato come la palla rimbalzerà ai presidenti di Regione che dovranno decidere se disporre “chiusure isolate e non diffuse allo scopo di verificare lo stato in quel cluster”.

Bianchi ritorno a scuola, “Allungare le vacanze le vacanze è una misura sbagliata”

Secondo il ministro dell’Istruzione allungare le vacanze non è una misura corretta precisando su quest’ultimo punto come “il 96% del personale era già vaccinato prima dell’obbligo, i ragazzi più grandi sono vaccinati all’86%”. Ha poi sottolineato come il problema non sia quanto succede all’interno dell’ambiente scolastico, piuttosto ciò che avviene al di fuori: “I positivi dentro le scuole sono un numero limitato. Il problema è cosa succede fuori dalla scuola. E ancora una volta la risposta è la vaccinazione”.

Bianchi ritorno a scuola, Anief: “Le aule non saranno più sicure”

Nel frattempo il presidente nazionale di Anief Marcello Pacifico – riporta Orizzontescuola – ha messo in evidenza il rischio di riprendere le scuole dopo le vacanze natalizie: “La scuola non è un territorio a parte, ma con la ripresa delle lezioni, il 7 gennaio, verrà inevitabilmente coinvolta in questo processo, con un incremento ulteriore di classi in quarantena. […] Si torni quindi tutti alla didattica a distanza e poi si valuti se finire l’anno con metà allievi in presenze e metà a casa in dad”.

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