Il Ministro D'Inca: "Tutti i provvedimenti a rischio se l’esecutivo cade"

Ministro d'Incà elenca problemi crisi governo
Ministro d'Incà elenca problemi crisi governo

Crisi di governo, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme, ha diffuso una lettera dove vengono elencati tutti i provvedimenti legislativi già presentati alle Camere

Crisi di governo, l’invito a Draghi a proseguire

Non solo il Presidente Mattarella che ha respinto le sue dimissioni. Da più parti arriva l’invito a Mario Draghi di proseguire alla guida del governo, pur riconoscendo le valide ragioni del contenuto politico della sua scelta. Dalla petizione lanciata da Renzi alla lettera di alcuni sindaci, in molti chiedono un ripensamento alla luce della situazione che si potrebbe delineare di fronte alle difficili sfide del prossimo autunno.

L’allarme del Ministro D’Incà

Un allarme lanciato forte e chiaro anche dal  Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le RiformeFederico D’Incà. Che ha diffuso un dossier ai giornalisti con l’elenco di “riforme e decreti legge” che rischiano di saltare con la crisi di governo.

Il deputato del M5S ha cercato fino all’ultimo di mediare tra la linea prevalente del suo partito e il Presidente del Consiglio per evitare lo strappo in corso. Così come al momento sembra che sia contrario  alla possibilità che i ministri e i sottosegretari del Movimento ritirino la loro delegazione dal Governo prima delle comunicazioni alle Camere del presidente del Consiglio. Insomma, ancora spaccature all’interno del partito guidato da Conte, ma questo è poca cosa di fronte a quello che l’Italia rischia a causa di questa crisi.

“Scenario estremamente critico”

Il Ministro si dice infatti preoccupato dello scenario futuro “estremamente critico elativamente all’iter dei principali provvedimenti, già presentati alle Camere”. E con le “riforme abilitanti per raggiungere gli obiettivi del Pnrr entro dicembre 2022″ come il codice degli appalti, del processo civile e penale, e dell’ordinamento giudiziario.

A rischio le misure per le fasce più deboli

Una crisi di governo e un eventuale scioglimento delle Camere, puntualizza il ministro “inciderebbero anche sull’adozione dei decreti legislativi attuativi di riforme già approvate dal parlamento” e, sottolinea il deputato dei Cinque Stelle “impedirebbe l’adozione di provvedimenti molto attesi dai cittadini come le misure relative al salario minimo e al contrasto della povertà“.

Tra i provvedimenti più significativi che rischiano di saltare a causa dell’iter non acora concluso,  il Ddl concorrenza e la riforma fiscale. Il dossier indica anche due decreti legge in attesa di conversione in scadenza ad agosto: il dl infrastrutture e mobilità e il dl semplificazioni.

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