Il ministro Franceschini prova a spegnere le polemiche: “Aperture valgano anche per i concerti”

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Dario Franceschini
Dario Franceschini

Il ministro Dario Franceschini ha commentato le ultime polemiche dopo che il governo ha dato l’ok per l’utilizzo dello stadio “Olimpico” di Roma al 25% della capienza. La decisione è giunta in vista delle gare degli Europei di calcio 2021 in programma a giugno.

Stadi aperti, le parole di Fraceschini

Secondo quanto riportato da la Repubblica, il Ministero della Cultura ha inviato una nota per spiegare le ultime novità. “In relazione alle notizie di stampa riguardo ad una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali. Il Ministero della Cultura precisa che: sia nell’audizione di lunedì sia nelle proposte inviate ieri al Cts è stato chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi“.

L’esperimento Barcellona

Prevista l’aumento della capienza dei luoghi di spettacolo dall’attuale 25 al 50% con un massimo di 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto. Ma non si esclude una nuova possibilità ovvero quella di valutare il modello Barcellona. Nella città catalana si è tenuto di recente un concerto con 5mila spettatori, tutti sottoposti a tampone e con l’obbligo di indossare una mascherina ffp2.

La proposta

La decisione annunciata dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, indirizzata ai vertici della Federcalcio, ha aperto una polemica. Il mondo dei concerti propone infatti un’apertura almeno al 65%. Le associazioni del settore chiedo di rivedere i limiti al momento imposti, tenendo conto dell’ampiezza dei locali e delle misure di sicurezza. Al contempo il mondo della musica lirica sollecita per un piano vaccinale rivolto alle varie maestranze (corpo di ballo, cori e orchestre) al fine di evitare ulteriori disdette e perdite economiche.

Intanto alcuni personaggi della musica come Ligabue, Fiorella Mannoia e Francesco Renga, Vasco Rossi e Zucchero hanno annunciato il rinvio dei concerti al prossimo anno, in attesa di tempi migliori.