Il ministro Speranza punta sulla terza dose per superare l'inverno

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AGI - "I nostri numeri sono molto buoni: 86,41% di prime dosi, più dell'83% di ciclo vaccinale completato, tra i migliori a livello globale. E se abbiamo numeri più bassi sul piano epidemiologico è connesso a questo risultato importante. Ma non basta, dobbiamo insistere. Non dobbiamo accontentarci dell'83% di persone che hanno completato, che pure è tantissimo. Dobbiamo accelerare sulla terza dose, è un pezzo fondamentale della nostra strategia".

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, partecipando alla cerimonia inaugurale di FarmacistaPiù 2021. "Con la terza dose - ha aggiunto - alziamo ancora il livelli di protezione soprattutto nei più fragili, negli over 60, nel personale sanitario".

Speranza sottolinea che in questo periodo “Bulgaria e Romania, tra i Paesi più indietro nella campagna di vaccinazione, stanno pagando un prezzo enorme. Questo significa che il vaccino è il vero strumento per gestire questa fase”.

“Quello che vale tra Paesi diversi vale anche tra Regioni diverse. Più le Regioni sono in grado di avere una copertura vaccinale e meglio possono gestire l'autunno e l'inverno che sta arrivando” ha concluso Speranza.

Sui bambini aspettiamo Ema

"Sulla vaccinazione ai bambini aspetteremo il pronunciamento ufficiale di Ema. Ha iniziato la verifica dei dati, probabilmente si esprimerà a dicembre, e come sempre faremo prevalere l'evidenza scientifica". 

Green pass con richiamo per chi ha sieri non Ue

Il green pass anche ai vaccinati con sieri non autorizzati dall'Ema, come ad esempio il russo Sputnik, che molti lavoratori soprattutto dell'Est Europa (a partire dalle badanti) hanno fatto nei mesi scorsi.

Lo prevede la circolare del ministero della Salute, annunciata nel pomeriggio dal ministro Speranza, che permette anche a queste persone di avere il green pass, a patto di sottoporsi a una dose 'booster' aggiuntiva con Pfizer o Moderna entro sei mesi.

"Visto il parere della CTS di AIFA che fa seguito ai pareri espressi dal Gruppo Permanente sull'infezione da SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di e "dal Comitato Tecnico Scientifico", "si rappresenta che, nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, i soggetti vaccinati all'estero con un vaccino non autorizzato da EMA possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il “booster” (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax di Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 gg) dal completamento del ciclo primario. Il completamento di tale ciclo vaccinale integrato è riconosciuto come equivalente ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. b) del decreto legge 22 aprile 2021 n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87". Superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato da EMA, "così come in caso di mancato completamento dello stesso, è possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati". 

 

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