Il mistero della moria di pesci nell'Oder mette a rischio le relazioni Berlino-Varsavia

Tonnellate di pesci morti, un disastro ambientale che rischia di avvelenare le relazioni tra Germania e Polonia. Le autorità tedesche puntano il dito contro le polacche, che non sono ancora riuscite a trovare una causa all'enorme moria di pesci nel fiume Oder, riscontrata nelle ultime settimane. Varsavia ha escluso l'avvelenamento da mercurio o altri metalli pesanti, ma Berlino vuole saperne di più.

"È ovviamente di vitale importanza per noi sapere esattamente cosa è successo, per prendere ulteriori misure", ha dichiarato in conferenza stampa Dietmar Woidke, governatore del Brandeburgo. "E se questo evento rappresenta un ulteriore pericolo per le persone e l'ambiente o se il pericolo è dietro di noi. È necessario esercitare tutte le pressioni necessarie per lavorare in modo massiccio e dare rapidamente le risposte di cui abbiamo bisogno e che, purtroppo, non abbiamo avuto fino ad oggi".

Domenica si è tenuta una riunione d'emergenza, dopo la quale i governi dei due Paesi hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro, per lo scambio di informazioni sulle indagini relative al disastro ecologico. Da parte tedesca, si attendono con impazienza i risultati dell'analisi dei campioni d'acqua, alla ricerca della possibile presenza di tossine. Entrambe le parti, ad ogni modo, non escludono che quanto accaduto sia legato alla grave siccità che ha colpito l'Oder, come tanti altri fiumi europei.