Il mistero di Gabby Petito, la blogger Usa è stata strangolata. Sospettato il fidanzato

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Captura de imagen tomada de una videocámara policial y proporcionada por el Departamento de Policía de Moab en la que aparece Gabrielle
Captura de imagen tomada de una videocámara policial y proporcionada por el Departamento de Policía de Moab en la que aparece Gabrielle

Ora è certo. La giovane blogger Gabby Petito, scomparsa a fine agosto mentre viaggiava in America col fidanzato è stata strangolata almeno un mese prima del ritrovamento. Il corpo era stato ritrovato a settembre nel parco nazionale di Bridger-Teton, in Wyoming, dopo giorni di ricerche. Come riporta Repubblica, il principale sospettato resta il fidanzato della ragazza, Brian Laundrie, 23 anni. Il ragazzo risultata irreperibile fin da quando i genitori della ragazza ne hanno denunciato la scomparsa. La famiglia di Laundrie, invece, non ha mai esitato a difendere il giovane, che a fine agosto era ricomparso nella casa di North Port in Florida dove viveva con la compagna di un anno più giovane, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Poi è sparito.

La coppia stava facendo un viaggio “on the road”, a bordo di un furgoncino Ford bianco, verso le montagne rocciose e il (un tempo) selvaggio West, dopo la pausa forzata della pandemia. La blogger documentava ogni attimo: foto e video postati sui social sembravano rappresentare una coppia felice, ma così non era. Il 12 agosto, infatti, litigano furiosamente davanti a un negozio di prodotti organici di Moab, in Utah. Lei schiaffeggia il compagno, poi tenta di rientrare nel furgoncino (di sua proprietà) dal finestrino. Probabilmente era stata chiusa fuori. Arriva la polizia, chiamata da qualcuno che si trovava nel luogo della lite. Gabby è disperata, piange a dirotto. Ma agli agenti nega tutto, dice solo di “essere in preda allo stress del viaggio” e di aver paura che “tanti piccoli litigi quotidiani” possano spingere Brian “ad abbandonarla per strada”. Poi “rassicura” gli agenti spiegando che vuole sposare presto il ragazzo. Gli agenti non sono convinti, le consigliano di prendersi una pausa e di dormire in albergo. Il giorno dopo ripartono e quello che è successo dopo non è ancora chiaro esattamente. L’ultima chiamata di Gabby ai genitori risale al 24 agosto e l’ultimo post su Instagram è del 25. Brian rientra a casa da solo il primo settembre e non si sposta fino al 17 settembre. Quando appare ormai chiaro che la ragazza è scomparsa, il principale sospettato diventa ovviamente lui, che però scompare. L’ultima sua traccia è un prelievo di 1000 dollari a un bancomat.

La vicenda ha scatenato anche un’altra polemica, quella legata alla poca attenzione riservata alla scomparsa di giovani donneafroamericane. In molti hanno infatti notato la similitudine con la storia di Destini Smothers, 26enne di New York, scomparsa a novembre 2020. Col compagno Kareem Flake, padre dei suoi due fifigli, parte da Troy, nello Stato di New York, per partecipare ad un funerale nel Queens. E non torna mai più a casa. La madre denuncia la sua scomparsa: ma Flake si limita a dire che Destini se n’era andata per i fatti suoi, perché “voleva passare la serata con amici”. Non parte nessuna indagine, non si mobilitano i social. A marzo il suo corpo viene ritrovato casualmente.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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