Il mito di Ulisse va in scena ai Musei San Domenico di Forlì

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Bologna, 7 feb. (askanews) - "Ulisse e del suo mito" è il viaggio di tremila anni che propongono i Musei San Domenico di Forlì nella mostra che sarà inaugurata venerdì 14 febbraio. Un mito che si è fatto storia e si è trasmutato in archetipo, idea, immagine. E che oggi, come nei millenni trascorsi, trova declinazioni, visuali, tagli di volta in volta diversi. Specchio delle ansie degli uomini e delle donne di ogni tempo.

La vasta ombra di Ulisse si è distesa sulla cultura d'Occidente, come spiega il direttore dei Musei San Domenico di Forlì, Gianfranco Brunelli, curatore della mostra. Dal Dante del ventiseiesimo dell'Inferno allo Stanley Kubrick di "2001 - Odissea nello spazio", dal capitano Acab di "Moby Dick" alla città degli Immortali di Borges, dal Tasso della "Gerusalemme liberata" alla Ulissiade di Leopold Bloom l'eroe del libro di Joyce che consuma il suo viaggio in un giorno, al Kafavis di "Ritorno ad Itaca" là dove spiega che il senso del viaggio non è l'approdo ma è il viaggio stesso, con i suoi incontri e le sue avventure.

"Il contributo dell'arte è stato decisivo nel trasformare il mito, nell'adattarlo, illustrarlo, interpretarlo continuamente in relazione al proprio tempo - spiega il curatore della mostra -. Una grande viaggio dell'arte, non solo nell'arte. Una grande storia che gli artisti hanno raccontato in meravigliose opere. La mostra racconta un itinerario senza precedenti, attraverso capolavori di ogni tempo: dall'antichità al Novecento, dal Medioevo al Rinascimento, dal naturalismo al neo-classicismo, dal Romanticismo al Simbolismo, fino alla Film art contemporanea". (segue)