Il modello EASI per certificare la sostenibilità delle aziende

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Milano, 8 ott. (askanews) – Oggi per essere sul mercato le imprese non possono fare a meno del fattore sostenibilità. La quale è diventata un vero asset strategico per la loro crescita. E’ in questo contesto che è nato il modello EASI – Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato – che Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, ha da poco considerato un modello “idoneo ai fini dell’accreditamento” per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale.

EASI rappresenta infatti l’opportunità per avviare o proseguire un percorso verso un business sostenibile, anche in ottica di Green Deal Europeo, e per ottenere la certificazione di sostenibilità da parte di un ente terzo ossia un Organismo di certificazione accreditato.

Il modello EASI ha preso vita grazie a un percorso innovativo sviluppato da Consulnet Italia e da Roedl & Partner nell ambito del Progetto SIrcle nato per integrare la responsabilità sociale e la sostenibilità nelle strategie e in tutti i processi aziendali. La partnership ha l’obiettivo di fondere le esperienze e le competenze reciproche, quelle di Roedl & Partner in materia legale-fiscale, quelle di Consulnet Italia in materia organizzativa e di sistemi di gestione, per fornire alle aziende una assistenza e un supporto integrato in materia di sostenibilità.

Ad oggi infatti non esiste uno standard unico per misurare le performance di sostenibilità, ha spiegato l’avvocato di Rodl & Partner, Rita Santaniello: “La sostenibilità è ormai riconosciuta come fattore distintivo di successo ed elemento ormai imprescindibile per le società che vogliano avere un futuro. Chi ha già questa consapevolezza, soprattutto le grandi aziende, sta già lavorando in questo senso a livello organizzativo. Tuttavia si deve destreggiare in una selva di certificazioni, etichette, claim, sistemi di raising che spuntano un po’ come funghi sul web e che per questo proliferare e questa mancanza di una verifica sulla loro validità rischia di creare anche confusione sul mercato. A alla fine si può tradurre, aldilà del noto greenwashing, anche in un effetto distorsivo della concorrenza”.

E’ qui che entra in gioco EASI, che recepisce le norme internazionali e i principi fondamentali che regolano le fasi evolutive dello sviluppo sostenibile per integrarle nei processi aziendali, ha spiegato Monica Mazzucchelli, managing director Consulnet Italia:

“La certificazione EASI è rivolta a quelle imprese che hanno la necessità di dimostrare al mercato, ai propri clienti, agli stakeholder che hanno intrapreso un percorso concreto, monitorato nel tempo e valutato da un ente terzo accreditato da Accredia”

“E’ un modello di governance che aiuta il board a capire come intraprendere la strada verso la sostenibilità in maniera molto semplice, molto facile, coinvolgente e integrato. Quindi senza un claim ma con azioni concrete tutti i giorni grazie a un coinvolgimento di tutti gli stakeholder”.

Rivolto soprattutto a medie e grandi imprese, il modello di certificazione EASI potrà dunque trovare l interesse di tutte quelle organizzazioni che hanno l esigenza di dimostrare la propria volontà e capacità di intraprendere un percorso di sviluppo sostenibile, di monitorarlo e di migliorarlo sistematicamente nel tempo, nel rispetto dei requisiti legislativi, di quanto richiesto dal proprio mercato di riferimento e di quanto si aspettano ormai da un’azienda i propri stakeholder.

Cellnex Italia è stata la prima impresa a ottenere questo riconoscimento rilasciato da DNV. Come ha spiegato Gianluca Landolina, Ceo di Cellnex Italia: “Io sono molto felice di poter dire di essere stato la prima azienda al mondo a certificarci Easi. Noi abbiamo cominciato a lavorarci in tempi non sospetti, cinque anni fa perché la nostra azienda si occupa di infrastrutture di telecomunicazioni che sono percepite come non sostenibili e impattanti”

L’esigenza di un approccio nuovo alla sostenibilità da parte di questa azienda che gestisce

oltre 20mila torri per telecomunicazioni wireless ha incrociato SIrcle. Da qui Cellnex è stata accompagnata in un percorso virtuoso grazie al modello EASI.

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