Il mondo di Peter Wachtler in Fondazione Dalle Nogare a Bolzano

Lme

Bolzano, 11 nov. (askanews) - Una mostra che procede per salti contenutistici, utilizzando una narrazione non lineare che arriva, alla fine, a costruire una sorta di mondo a sé stante. La Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta, nei propri magnifici spazi espositivi di Bolzano, la mostra "Up The Heavies" dell'artista tedesco Peter Wachtler, con la curatela autorevole di Vincenzo de Bellis. "Peter Wachtler - ha spiegato ad askanws - è un artista molto poliedrico, utilizza diversi materiali e diverse tecniche di lavoro. E' soprattutto uno scultore, ma utilizza molto il lavoro pittorico e il video".

Così, nella mostra altoatesina si alternano suggestioni diverse, che sono a loro volta elementi della dialettica tra gli opposti che attraversa tutto il progetto concepito da Wachtler, che impersona pure Dracula in un film che è una sorta di stanza extra della mostra. E a raccontarci l'intera idea della mostra è venuta anche il padrone di casa, Antonio Dalle Nogare: "Questo - ci ha detto - è il progetto che l'artista ha prodotto con più opere nella sua carriera. Abbiamo sculture in bronzo, sculture in ferro e vetro, fotografie, acquerelli".

Elemento decisivo, è però quello della relazione tra gli artisti invitati a esporre e il territorio. "E' una mostra - ha aggiunto de Bellis - di tutti lavori realizzati ad hoc, molti a Bolzano, perché lo spirito della Fondazione, come se fosse una piccola kunsthalle è quello di lavorare con gli artisti anche internazionali, ma che si vengano a relazionare con il territorio. Sia questo dal punto di vista tematico, sia da quello dell'utilizzo delle maestranze e dei materiali del luogo".

Una relazione che è la Fondazione stessa ad arricchire, soprattutto attraverso una adesione ai progetti e una passione che ci sembrano essere l'elemento caratteristico del lavoro di Dalle Nogare e della sua squadra. "A me - ha concluso - non piace solo collezionare, ma amo vivere con l'artista, vivere la sua produzione e il suo sogno".

La mostra di Peter Wachtler, che vive in parallelo all'esposizione della Collezione permanente della Fondazione, resta aperta al pubblico fino al 9 maggio 2020.