Il movimento 5 Stelle va verso un'ulteriore spaccatura

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Movimento 5 Stelle scissione
Movimento 5 Stelle scissione

Dopo la rottura definitiva tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, nel Movimento 5 Stelle è scoppiato il caos. Con l’addio di Conte che ha lasciato i 5 stelle dopo soli quattro mesi a capo del partito, la palla è ora passata nuovamente a Vito Crimi tornato alla reggenza del Movimento. Lo stesso Crimi starebbe valutando attentamente di poter proseguire all’interno del partito dopo che il garante del cinque stelle Grillo ha chiesto con un post su Facebook di autorizzare entro 24 ore il voto sulla piattaforma Rousseau, ma il secco rifiuto del capo reggente dei pentastellati a fornire l’elenco degli iscritti alla piattaforma potrebbe mettere seriamente a rischio il futuro del Movimento.

Movimento 5 Stelle scissione, Patuanelli: “Sostegno incondizionato a Crimi”

Nel frattempo dal Senato è arrivato il pieno sostegno nell’operato di Vito Crimi. Un sostegno rinnovato anche dal Ministro Stefano Patuanelli che in un post su Facebook ha dichiarato: “Da più di un anno Vito lavora incessantemente per gestire una difficile e delicata fase transitoria, coincisa peraltro con un periodo drammatico per il nostro Paese. A lui oggi rivolgiamo un accorato appello affinché vada avanti nel suo generoso sforzo verso un rinnovamento serio ed un reale rilancio del MoVimento 5 Stelle”.

Movimento 5 Stelle scissione, Lanzi: “L’atteggiamento di Grillo è inspiegabile”

Intanto il segretario d’aula Gabriella Lanzi in una nota ha dichiarato: “L’atteggiamento di Beppe Grillo nei suoi confronti, così come nei confronti di Giuseppe Conte, è inspiegabile. E la sua decisione d’imperio sulla votazione è totalmente dissonante rispetto alla mission storica del M5s, che ha sempre fatto del confronto e degli istituti di democrazia interna e dal basso la sua peculiarità rispetto agli altri partiti. A Beppe dobbiamo 12 anni splendidi di storia, ma in questa fase sta facendo un danno al M5s e a milioni di italiani che credono in questo progetto”.

Movimento 5 Stelle scissione, Conte: “Il mio progetto politico non resterà nel cassetto”

Nel frattempo l’ex premier Giuseppe Conte non ha abbandonato il suo progetto politico dichiarando ai giornalisti: “C’è tanto sostegno dei cittadini: ho lavorato per 4 mesi. Ho aspettato Grillo in piena trasparenza. Il progetto politico non rimane nel cassetto per la contrarietà di una persona sola”.

Decisamente più dure le parole di Grillo che in una diretta su Facebook ha spiegato che il dialogo con l’ex premier non è stato semplice in questi ultimi giorni e che la sua unica richiesta fosse quella di mantenere la figura del garante così come era nata: “Ci siamo visti con Conte al Forum e abbiamo dato incarico a lui di rifare il M5s, è giusto che ci sia una persona che lo cambi. Eravamo tutti gasati. Dopo un po’ dico ‘prenditi lo Statuto, vedi cosa ti va male, cosa non ti piace, fai tu, chiamami, ci sentiamo’. Da allora non ho sentito più nessuno. Quindi io chiamo, lui non si fa trovare e io comincio a sentire il peso di questa cosa. Allora dico ‘se non ti fidi di me fallo vedere ai parlamentari, a qualcuno’. Sono rimasto anche in imbarazzo nel restare unico depositario di qualche sprazzo di ‘statutino’…”.

Ha quindi dichiarato: “mi è arrivata la bozza, ed era una roba in cui si metteva al centro lui, forse aveva frainteso quando agli Stati Generali gli iscritti avevano detto di fare una distribuzione dei poteri, perché sei hai tutto in mano ti fai in mano da solo”.

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