Il Museo delle Navi romane a Fiumicino riapre dopo venti anni

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Riapre dopo venti anni il Museo delle Navi romane a Fiumicino. A tagliare il nastro - proprio all'indomani della decisione del Governo di consentire la piena capienza nei musei, oltre che nei teatri e cinema - è il ministro della Cultura, Dario Franceschini, con Massimo Osanna direttore generale dei Musei per il Mic, i vertici di Adr e il sindaco Esterino Montino.

"Oggi è davvero una bella giornata, nonostante il forte vento", osserva Franceschini che poi, con il sorriso, ricorda: "Fare il ministro per lungo tempo dà la soddisfazione di vedere i risultati concreti e io lo sono praticamente da quando sono state costruite queste navi... - scherza - Si è realizzato una grande lavoro scientifico e museale, anche grazie alla voce 'grandi progetti per beni culturali' inserita da alcuni anni nel bilancio del Mic, unendo innovazione tecnologica e tutela del patrimonio archeologico, artistico e culturale".

Grazie a "un lavoro di equipe, con un approccio multidisciplinare e un fondamentale progetto di ricerca" come sottolinea Osanna, riapre dunque dalla prossima settimana al pubblico uno spazio museale, raggiungibile con un bus dalla città di Fiumicino e da una navetta ogni mezz'ora dall'aeroporto, con il supporto di AdR, la società Aeroporti di Roma che, come affermano il presidente Claudio De Vincenti e l'ad Marco Troncone, "va nella direzione di un aeroporto sostenibile e legato al territorio che ha la vocazione storica e la cultura come punto di riferimento".

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, visto che "il Museo delle Navi romane fu chiuso nel 2001 subito dopo il Giubileo - ricorda - cui seguì una fase di stanchezza riscattata in questi ultimi anni da una forte accelerazione, con un impulso molto importante del Mic e del Parco archeologico di Ostia Antica, in collaborazione con tutte le istituzioni e in stretto rapporto con la società AdR".

Sono cinque le imbarcazioni in legno di cipresso visibili dai visitatori: tre 'caudicarie' per il trasporto delle merci, un veliero e una imbarcazione da pesca. Un relitto è attualmente in restauro e chi entrerà, gratuitamente, al museo potrà vedere i restauratori all'opera", riferisce Alessandro D'Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica.

Il percorso corre su due livelli, uno all'altezza delle imbarcazioni per vedere da vicino le carene e le chiglie e uno lungo una passerella sopraelevata per ammirarne meglio le forme esterne e il fasciame interno, mentre alle pareti sono esposti reperti ritrovati tra il 1958 e il 1965 durante gli scavi.

(dall'inviato Enzo Bonaiuto)

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