Il Natale 2020 si può anche abolire. Però ditelo

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
(Photo: ullstein bild via Getty Images)
(Photo: ullstein bild via Getty Images)

Nonostante tutto da giorni nelle case degli italiani si ragiona su cosa fare a Natale. Nonno e nonna potranno esserci? E la zia Caterina? E Luigi che non vediamo da tanto tempo? E Paolo e Giovanna e il loro piccolo, è nato da sette mesi e non lo abbiamo ancora visto, solo in foto o in video su wa? Insomma, considerazioni tipo di normali famiglie meno aggravate di altre dalle ricadute della pandemia. Ma anche chi ha perso molto, chi, disperatamente, quasi tutto, al Natale, al calore del Natale non ci vuole rinunciare, a quelle ore magiche a prescindere, anche se una volta chiusa la porta molti, tra il sarcastico e l’ironico dicono ogni anno, anche sto Natale ce lo siamo levati dalle palle...

Ma non è così, perché è la festa per definizione. Ecco, ma quest’anno non lo può essere, è arrivato il momento di dirlo, non solo ai bambini, a cui già sono state dette e sottratte molte cose e ai loro fratelli maggiori, con la scuola vissuta in Did, ma anche ai grandi, ai loro genitori, che invece ci girano intorno. Non ci piace la sarabanda di dichiarazioni di alcuni membri del governo, non ci piace l’ammiccamento intermittente dello stesso premier sugli abbracci di Natale, sui sorrisi e l’intenzione nemmeno tanto sotterranea di dare orari più lunghi ai negozi per le feste, perché l’economia deve girare. Facciamolo, ma facciamolo con ragione e regole. Queste amene dissertazioni sul cenone, sul capodanno, sui parenti e i congiunti hanno come solo risultato quello di generare confusione e inutili aspettative.

Come avete deciso le chiusure, le colorazioni delle regioni a seconda della gravità della situazione sanitaria, adesso vi dovete prendere la responsabilità di dire qualcosa sul Natale. Se è vero come è vero che qualsiasi decisione sia stata presa con il conforto dell’autorità scientifica, anche sul Natale l’autorità s...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.