Il naufrago del materassino: ''Notizie false sulla mia disavventura"

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"Non capisco perché vengono fuori notizie false su quanto è accaduto. Ho avuto sangue freddo, sono riuscito a stare lucido e questo mi ha permesso di resistere tante ore in acqua". Luigi Vazzana, il 'naufrago del materassino', al Corriere della Sera ribadisce la propria versione sulla disavventura vissuta sabato. Il 28enne da Scilla, sulla costa calabrese, sarebbe arrivato quasi in Sicilia.  

"Una volta in acqua mi sono sdraiato sul materassino a pancia in su. Forse ho perso i sensi, può darsi abbia avuto un colpo di sonno. Fatto sta che mi sono ritrovato lontano dalla riva", il racconto del giovane al Corriere della Sera. "Mi sono girato per capire dove mi trovassi e a quel punto mi sono accorto che il materassino era bucato. Me lo sono stretto al petto per impedire che si sgonfiasse completamente e anche per ripararmi dal freddo", prosegue. "Adesso verranno a cercarmi, mi dicevo mentre tremavo dal freddo e sentivo passare vicino a me tonni e pescespada". Il racconto, si legge sul quotidiano, sarebbe parzialmente diverso rispetto alle informazioni fornite da alcuni gestori di lidi balneari, secondo cui il ragazzo sarebbe stato recuperato a poche centinaia di metri dalla riva e non dopo una rocambolesca traversata, senza avvistamenti da parte delle numerose imbarcazioni presenti nell'area.