Nord blindato per virus

Milano, Emergenza Coronavirus: persone con mascherine in centro città; nella foto persone in Piazza Duomo al tramonto (Photo: Agf)

Chiude il portone del Duomo di Milano. Si spengono le luci del teatro La Scala. E il Carnevale di Venezia finisce a mezzanotte, quarantotto ore prima del previsto. Le scuole del Nord d’Italia chiudono i battenti, prima Lombardia e Veneto, ora anche Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Il Settentrione si blinda, i governatori di concerto con il ministero delle Salute emanano le ordinanze mentre cresce il numero dei contagiati dal Coronavirus e i morti salgono a tre.

L’Italia, con 152 persone risultate positive al test, è il terzo Paese per numero di contagi, dopo Cina e Corea del Sud, nonostante il blocco dei voli da e per la Cina. Per far fronte all’emergenza il governo stanzia 20 milioni di euro e mette a disposizione ex caserme e alberghi se non dovessero bastare i posti letto negli ospedali. Questi ultimi sono presi d’assalto: “Sono stati fatti oltre 4 mila tamponi”, riferisce il premier Giuseppe Conte ospite a ‘In mezz’ora in più’.

Tutte le istituzioni raccomandano niente allarmismo, ma è partita ormai la psicosi da ‘generi di prima necessità’. Già in mattinata sono stai presi d’assalto i supermercati nell’hinterland sud di Milano, con scaffali in breve tempo svuotati. Nel pomeriggio la situazione si è estesa a Milano dove, in un punto vendita dell’Esselunga, è stata segnalata anche una zuffa tra dei clienti per accaparrarsi le provviste.

 

 

“Sembra di essere in guerra”, racconta un cittadino di Casalpusterlengo, uno dei comuni focolai del Coronavirus. Vi è un pattugliamento costante, i cittadini non possono allontanarsi ed è vietato l’ingresso. Se le regole non saranno rispettate si andrà incontro a sanzioni. Le misure sono così stringenti che nei dieci comuni del lodigiano ci sono 35 varchi e 8 a Vo’ Euganeo in Veneto. Sono stati inviati 500 uomini e donne delle Forze dell’Ordine a vigilare e i cittadini che hanno sostato nelle zone ‘focolaio’ hanno l’obbligo di comunicarlo alle Asl. I centri abitati nei fatti si trovano in quarantena e presto saranno allestiti corridoi attraverso i quali verrà trasportato il cibo.

È tutto fermo, insomma. Sconsigliati nel Nord anche i cinema e i posti affollati. La Lombardia, in particolare, mette il coprifuoco. “Bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento restano chiusi dalle 18 alle 6 del mattino”, si legge nell’ordinanza emanata dal presidente Attilio Fontana.

Il Veneto chiude le Chiese. Fermi anche i musei. Paesi e città fantasma nella speranza di isolare il virus e non dover ricorrere a misure ancora più rigide. Le manifestazioni sportive in Lombardia e Veneto, e quindi le quattro gare Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma, sono state rinviate.

Non solo. Chiuse per una settimana, in via cautelativa, tutti gli asili, le scuole e le Università in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Annullate anche le gite scolastiche. Mentre a Roma, dove ci sono stati due casi di contagio, la coppia di turisti cinesi, il sindaco Virginia Raggi ha sospeso tutti i concorsi pubblici.
In questo contesto il ministro del Lavoro ha riunito i sindacati per fare il punto sulle misure da assumere per le aziende e i lavoratori dell’area interessata dal Coronavirus. 

Si tratta della Cassa integrazione ordinaria per i dipendenti delle imprese e la possibilità - sia per la Pubblica amministrazione sia per i privati - di fare ricorso al lavoro agile anche in deroga ai limiti percentuali stabiliti dai contratti collettivi e dalla legge. Nunzia Catalfo riferisce anche che “allo studio del mio Ministero ci sono ulteriori forme di tutela, che prevedono l’estensione degli ammortizzatori sociali, il rafforzamento del fondo di integrazione salariale e l’introduzione della cassa integrazione in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti”. 

Le ricadute sull’economia si vedranno nei prossimi giorni quando si capirà se il virus si sta espandendo o se invece le misure di contenimento stanno funzionando. Un altro Consiglio dei ministri approverà un decreto a favore delle imprese. I tavoli istituzionali restano aperti in maniera permanente, mentre il Nord viene blindato.

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