"Il nostro B&B in Australia è identico a un borgo toscano. È sempre sold out"

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(Photo: Guestlands)
(Photo: Guestlands)

Se la pandemia impedisce agli australiani di visitare l’Italia, portiamo l’Italia agli australiani. Con questa filosofia una coppia di coniugi è riuscita a creare un fruttuoso business. Non solo il loro Bed and Breakfast, situato a Sidney, ha resistito allo scossone del covid - risultato mortale per molte attività turistiche - ma ha registrato un enorme successo. Il tutto grazie al fascino dell’Italia, appunto. Le restrizioni anti contagio del paese hanno costretto gli abitanti a rimandare i piani di vacanze all’estero, Peter e Jenny hanno allestito allora la loro proprietà come un borgo toscano. Una vespa, una trattoria, cibo e atmosfera italiana: la ricetta ha attirato numerosissimi clienti e le prenotazioni sono sold out fino a marzo 2022.

Il destino di Peter e Jenny era scritto nel loro cognome: Guest, che può essere tradotto come “ospite”. Loro stessi, giardinieri di professione, hanno allestito i luoghi verdi della loro proprietà attingendo da influenze toscane. Nessuna legame col paese, solo un amore nato da un viaggio di piacere risalente al 2013. “Ci siamo innamorati dell’Italia a prima vista”, raccontano ad Huffpost, “Un sentimento che cresceva mentre viaggiavamo per il paese, ospiti nei B&B costruiti tra i meravigliosi centri storici, accolti dalla gente del posto”. Così, hanno deciso di rinnovare la loro proprietà a Sidney, cercando di ricreare quei luoghi che così tanto li avevano affascinati.

La struttura non era stata concepita per accogliere ospiti paganti, quanto piuttosto come un luogo di divertimento e svago per se stessi, i propri amici e familiari. L’idea del B&B è arrivata solo successivamente e ha aperto i battenti ai clienti solo a settembre 2020: l’anno della pandemia, il periodo nero per le attività turistiche. Eppure Guestlands - questo il nome dato alla loro loro attività - è risultato sin da subito un progetto fortunato: “Nel giro di pochi mesi siamo stati inondati da prenotazioni”.

Erano tantissimi a desiderare di muoversi tra i vicoli acciottolati, nelle stanze dal soffitto alto, trovando a tavola un buon piatto di spaghetti. Peter e Jenny hanno curato ogni dettaglio, assicurandosi di utilizzare mobili e piastrelle originali italiane, per creare un’atmosfera quanto più possibile autentica. “Non potevamo immaginare avrebbe avuto tutto questo successo” commentano “Supponiamo che le restrizioni per i viaggi internazionali abbiano dato un’ulteriore spinta alla domanda, da parte di persone in cerca di una fuga dall’Australia. Abbiamo conosciuto molte persone, tutte nutrivano la nostra stessa passione per l’Italia”.

All’interno del piccolo borgo di Guestland, è presente un ristorante che porta il nome di “La Trattoria”. La colazione a self service offre pane appena sfornato, marmellata fatta in casa, frutta fresca e altri cibi autentici che ci si aspetterebbe di trovare in prima mattina su una tradizionale tavola dello Stivale. Anche l’aperitivo è all’italiana, con birre del luogo, vino, prosecco: un momento per chiacchierare con gli ospiti, per trasferire a loro lo stesso clima conviviale incontrato durante il viaggio. A completare il pacchetto, un forno a legno per la pizza. I clienti trovano gratuitamente nella dispensa ingredienti tipici del territorio e possono loro stessi mettere le mani in pasta per creare piatti della cucina italiana.

Le restrizioni in Australia si sono allentate, ma il telefono di Peter e Jenny squilla ancora più di prima: “Certe volte non ci sembra vero. Amiamo conoscere persone sempre nuove, che condividono la nostra stessa passione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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