Il notaio di M5s: “Il voto su Rousseau è come il televoto di X-Factor”

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Il tavolo dei negoziati per la formazione del nuovo governo giallorosso dovrà seguire alcune tappe fondamentali. Innanzitutto si sono concluse le consultazioni di Giuseppe Conte con le principali forze politiche: a breve, quindi, si conosceranno i nomi dei ministri della nuova squadra di governo. Prima di presentare il programma, però, il Movimento 5 stelle ha richiesto una votazione sulla piattaforma Rousseau: il notaio ha spiegato il funzionamento della procedura al Corriere della Sera.

Il notaio di M5s su Rousseau

Valerio Tacchini, notaio della piattaforma Rousseau è stato intervistato dal Corriere della Sera. Riguardo il voto sulla piattaforma Rousseau ha spiegato: “Noi notai abbiamo livelli di contenzioso infinitesimali. Serve un programma che elimini ogni rischio”. Poi, riguardo la data del possibili voto, ha rivelato: “Davide (Casaleggio, ndr) mi ha detto probabilmente la prossima settimana“. Infatti, di recente gli iscritti a Rousseau hanno ricevuto un’email che specifica le modalità e i tempi del voto. “Io certifico, ci metto la faccia – prosegue Tacchini -. Ma poi è Davide che si assume la responsabilità civile e penale. Non ci sono state anomalie, è tutto controllato secondo per secondo. Ma io sono un tecnico, certifico solo il voto. È un po’ come il televoto di Ballando con le stelle e X-Factor”.

Infine, riguardo Beppe Grillo: “È fantastico – confessa Tacchini – bisognerebbe frequentarlo almeno una volta al mese. Mi fa morire dalle risate e non pago neanche il biglietto. Lui è l’Elevato, è fuori dalla categoria degli umanoidi. E ha 71 anni. Io a 56 ho smesso di fare il notaio all’Isola dei famosi, che non ce la faccio a tirare le due di notte”.

Valerio Tacchini

Il notaio del Movimento 5 stelle ha 56 anni ed è un ex candidato pentastellato. Nel corso degli anni ha svolto la professione di notaio anche per il reality L’Isola dei Famosi e altri programmi televisivi. Inoltre, nelle scorse votazioni su Rousseau si è occupato della certificazione della legittimità delle operazioni. Anche per quest’ultimo voto, previsto forse per lunedì o martedì prossimi, sarà Tacchini a effettuare gli opportuni accertamenti. Tuttavia, lo scorso marzo, il Garante per la privacy aveva multato la piattaforma per 50 mila auro. Tra le motivazioni si leggeva la mancanza di “protezione delle schede elettroniche e l’anonimato dei votanti in tutte le fasi del procedimento elettorale elettronico”.