Il nuovo rientro a scuola sarà particolare a partire dal bus scolastico

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Nuove norme distanziamento sugli scuolabus
Nuove norme distanziamento sugli scuolabus

Ritorno a scuola quasi alle porte, si aprono nuovi scenari anche per gli scuolabus. Il distanziamento di sicurezza Covid, infatti, non sarà dovuto “nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo non sia superiore ai 15 minuti e di conseguenza ai bus scolastici sarà così consentito, per legge, violare la capienza massima stabilita dalle misure anticontagio Coronavirus. Non si tratta solo di una bozza o una prima elaborazione da rivedere, lo si legge in uno degli allegati Dpcm Conte e che riguarda in special modo le “linee guida per il trasporto scolastico dedicato”. Una norma che alcuni già provano a criticare, mentre i presidi lanciano l’allarme per rintracciare le 20 mila aule alternative che il decreto prevede.

Distanziamento scuolabus, cosa dice Dpcm

Il decreto di recente approvazione approfondisce ancora il tema del distanziamento all’interno degli scuolabus. Deroga distanziamento covid consentita solo “nel caso in cui sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento cosiddetto faccia a faccia, in tutte le altre circostanze il metro di distanza anticoronavirus deve essere rispettato. Cosa dice il dpcm sulle norme anticovid sugli scuolabus? Tutti gli studenti dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina “al momento della salita sul mezzo”, con l’unica eccezione prevista per gli scolari al di sotto dei 6 anni e gli alunni diversamente abili.

Sul tema covid e scuole scende in campo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) che in parte smentisce la presa di posizione dello studio targato Regno Unito sulla seconda ondata di Covid non supportando la proposta della chiusura immediata delle scuole in caso di nuova ondata come utile metodo di contrasto: “Le evidenze disponibili indicano che è poco probabile che la chiusura delle istituzioni educative sia efficace come unica misura di controllo “- indica un documento dell’Ecdc – “ e queste chiusure difficilmente forniscono una protezione aggiuntiva alla salute dei bambini, considerato che la maggior parte sviluppa una forma molto leggera di Covid-19“. “Anche se ci sono pochissimi focolai documentati nelle scuole” – evidenzia il Centro Europeo – “questi sono comunque possibili, e potrebbero essere più difficili da trovare per la relativa mancanza di sintomi nei bambini”.

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