Il nuovo scontro tra Di Battista e Salvini

"Ministro Salvini, quando la smetterà di disprezzare il lavoro altrui, le ricordo che a differenza sua, che vive di denaro pubblico dal 1993, io non campo sulle spalle dei cittadini, anzi con le tasse che pago, contribuisco a pagarle lo stipendio, trovi il tempo di andare in Parlamento per rispondere a domande dettagliate sui suoi rapporti con il sig. Savoini, indagato per corruzione internazionale, e in commissione Antimafia per fornire dettagli sulle modalità attraverso le quali il sig. Arata, arrestato per corruzione, è entrato nei giri leghisti".

Alessandro Di Battista, su Facebook, ribatte alle ironie del leader leghista. "In Parlamento sarà più difficile mentire o buttarla in caciara come è abituato a fare sui social", aggiunge l'ex deputato M5s, che non rinuncia a una stoccata sulla polemica del giorno: "A riferire in Parlamento e in commissione Antimafia ci vada come preferisce, auto blu, aereo blu o moto d'acqua blu ma ci vada e porti rispetto al popolo italiano".

In mattinata il leader leghista aveva detto all'ex parlamentare M5s, che aveva definito la Lega un partito di sistema come Pd e Forza Italia: "Gli insulti del signor Di Battista, il vacanziero più pagato del mondo, non mi interessano. Lottiamo ogni giorno contro mafiosi, spacciatori e scafisti, abbiamo la fiducia di milioni di Italiani, chi se ne frega di Di Battista".