Il nuovo test rapido che rileva il virus in 10 minuti

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AGI - Grazie a una nuova tecnica è possibile realizzare test diagnostici in grado di restituire esiti in tempi molto ristretti, al punto da permettere fino a 500 analisi in un'ora. Questo il risultato, descritto sulla rivista mBio, raggiunto dai ricercatori dell'Università di Helsinki, che hanno sviluppato il nuovo metodo diagnostico la cui precisione sembra paragonabile a quella dei test PCR.

Il test, spiegano gli autori, si basa su un fenomeno noto come trasferimento di energia per risonanza di Forster (TR-FRET) e può essere utilizzato anche per la rilevazione rapida di altre infezioni respiratorie. Questa tecnica consente di misurare le particelle virali o le proteine dell'organismo partendo da campioni biologici complessi, come il plasma o il sangue.

L'esame si basa su un tampone nasofaringeo miscelato in una soluzione che contiene anticorpi in grado di riconoscere la proteina spike di SARS-CoV-2, legarsi al virus e attivare una risposta fluorescente. Per validare l'efficacia della metodologia, i ricercatori hanno utilizzato 48 campioni selezionati sulla base di test PCR positivi per Covid-19, con concentrazioni variabili di RNA virale.

"Il nostro metodo - riporta Jussi Hepojoki, docente di Virologia presso l'Università di Helsinki - si è dimostrato in grado di rilevare il 97 per cento dei campioni con concentrazioni virali adeguate a diffondere l'infezione, mentre ha dato esito negativo nei casi in cui non siamo stati in grado di isolare il virus".

Gli scienziati aggiungono che la metodologia TR-FRET potrebbe quindi ridurre il rischio di falsi positivi associato ai test PCR e allo stesso tempo rappresentare uno strumento diagnostico sicuro per chi esegue la procedura, visto che il virus viene inattivato subito dopo essere stato mescolato nella soluzione del test.

"La capacità teorica del nostro metodo è molto elevata - conclude Hepojoki - potrebbe portare a 500 campioni analizzati in un'ora e inoltre presenta costi di produzione relativamente bassi. Cambiando gli anticorpi nella soluzione, potrebbe pertanto essere utile anche per rilevare altri agenti patogeni o molecole specifiche".