Il padre di Alessia e Giulia fonda un'associazione

Alessia e Giulia
Alessia e Giulia

Vittorio Pisano, papà di Alessia e Giulia, le due sorelle che sono state investite da un treno a Riccione, ha deciso di fondare un’associazione, perché non vuole che la loro morte sia vana.

Sorelle investite dal treno a Riccione, il padre fonda un’associazione: “La loro morte non sia vana”

L’inchiesta sull’incidente in cui sono morte Alessia e Giulia Pisano, investite da un treno a Riccione, è chiusa. Le due sorelle, come appurato dalle indagini, avrebbero attraversato i binari senza pensare al pericolo che correvano. I punti di domanda, però, sono ancora tanti, come sottolineato da Vittorio Pisano, il padre delle due ragazze. “Sappiamo che quello che si doveva fare, ogni cosa, è stato fatto. Abbiamo fiducia incondizionata nel lavoro della magistratura, restiamo fiduciosi” ha dichiarato l’uomo. “Non so cosa sia successo quella mattina, ho pensato mille volte a quel momento, mille coincidenze, casualità che potevano andare diversamente, ma è finita così. So solo con certezza che le mie figlie non ci sono più. E nessuno me le ridarà” ha spiegato. Vittorio Pisano ha spiegato al Resto Del Carlino che non vuole che questa tragedia sia vana, per questo ha deciso di fondare un’associazione in loro nome per aiutare i giovani a crescere lontani da certi ambienti.

Le parole del padre di Alessia e Giulia

La mattina del 31 agosto Alessia e Giulia erano alla stazione di Riccione dopo una serata trascorsa in discoteca. Erano le 7 del mattino quando sono state viste da alcuni testimoni mentre aspettavano di attraversare i binari, barcollando. Forse una delle due si è seduta e l’altra non ha fatto in tempo a trascinarla via ed evitare l’impatto con il treno. Poco prima le due ragazze avevano scritto al papà che stavano tornando a casa. “Alessia e Giulia sono nei nostri pensieri e nel nostro cuore ogni attimo della giornata e ci rimarranno per sempre, mi sento vicino a tutte le famiglie che vivono la nostra stessa sofferenza, dobbiamo guardare al domani con fiducia nonostante tutto. Ogni giorno sorge il sole e si può ripartire con coraggio” ha dichiarato Vittorio Pisano, che ha risposto anche alle critiche ricevute da parte di chi lo accusava di non aver dovuto lasciare due ragazze così giovani fuori tutta la notte. “Le portavo ovunque, le aspettavo anche in albergo se c’era bisogno, e stavamo molto insieme. Vivevo per loro. Rispettavo il loro desiderio di autonomia ma ero sempre al loro fianco” ha dichiarato.