"Il padre di Giorgia Meloni è un criminale": bufera su Rula Jebreal

Rula Jebreal nella bufera per un tweet su Giorgia Meloni: cos'è successo (photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Rula Jebreal nella bufera per un tweet su Giorgia Meloni: cos'è successo (photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Una polemica social che promette di continuare per giorni quella della quale è protagonista Rula Jebreal. Tutto è iniziato quando la giornalista palestinese con cittadinanza italiana e israeliana, idolo della sinistra radical chic, ha rilanciato sui social un articolo riguardante il padre di Giorgia Meloni, scrivendo: "Durante la sua campagna elettorale, Giorgia Meloni, il nuovo Primo Ministro italiano, ha promosso un video di stupro in cui si afferma che i richiedenti asilo sono criminali che vogliono sostituire i cristiani bianchi. Ironia della sorte, il padre di Meloni è un famigerato trafficante di droga/criminale condannato che ha scontato una pena in una prigione".

LEGGI ANCHE: Rula Jebreal: "Meloni? Non volevo evidenziare vicenda familiare ma sua propaganda"

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Rula Jebreal: tutte le dichiarazioni

Un tweet che ha provocato l'indignazione della leader di FdI, che ha annunciato una querela: suo padre, infatti, abbandonò la famiglia quando lei era ancora in fasce. Ma a indignarsi sono stati anche esponenti bipartisan del mondo politico italiano, tra cui anche Calenda e Giuseppe Conte. La giornalista ha, quindi, affidato un commento ai social, nel quale afferma: "La Meloni non è colpevole dei crimini commessi da suo padre, ma spesso sfrutta i reati commessi da alcuni stranieri, per criminalizzare tutti gli immigrati, descrivendoli minaccia alla sicurezza. In una democrazia ci sono responsabilità individuali, NON colpe/punizioni collettive".

LEGGI ANCHE: Rula Jebreal, Conte: "Fango contro Meloni"

Quindi all'Adnkronos Rula Jebreal ha detto: "Anche la stampa anglosassone ha dato notizia dei reati del padre e del nonno di Trump, come si legge sul Washington Post, The Independent & The Guardian. Questo accade a molti personaggi pubblici che assumono incarichi di rilievo. Detto questo, è chiaro che le responsabilità penali non ricadono mai su terzi. Quello che volevo evidenziare non è la vicenda familiare di Giorgia Meloni, che riguarda solo lei, ma la sua propaganda politica che, molto spesso, come quella di Trump, tende a criminalizzare l’intera categoria dei migranti a partire dagli errori o i crimini di alcuni di loro. Fomentando così la radicalizzazione di molti e la crescita dell’odio nella società".

Rula Jebreal ha aggiunto: "Meloni e Trump condividono storie familiari complesse, ma non è questo il punto. Il mio è un invito alla riflessione, nella speranza che Meloni, considerando anche il suo vissuto personale, possa proporre una politica più inclusiva e abbandonare la retorica incendiaria che spesso porta all’equazione immigrato uguale criminale. Ognuno ha la sua storia, generalizzare per propaganda politica alimenta odio e rabbia sociale".

LEGGI ANCHE: Rula Jebreal: tutte le dichiarazioni

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Chi è Rula Jebreal?

Inutile dire che le parole di Rula Jebreal hanno scatenato una polemica nel mondo politico. Dopo che Giorgia Meloni ha annunciato una querela, la giornalista ha twittato: "Il nuovo Primo Ministro italiano Meloni sta minacciando di citarmi in giudizio per il mio tweet sulle sue cospirazioni della sostituzione (degli italiani con i migranti, ndr), che sono in video e ampiamente coperte dai media internazionali. Tutti gli autocrati usano tali minacce per intimidire e mettere a tacere coloro che li richiamano e li espongono. Sig.ra Meloni: Non mi faccio intimidire!".