Il paese nordamericano chiude la sua città più grande e popolosa

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coronavirus Toronto lockdown
coronavirus Toronto lockdown

Anche il Canada è alle prese con una virulenta seconda ondata di coronavirus e così, dopo l’ultimatum lanciato nei giorni scorsi dal primo ministro Justin Trudeau che invitava la popolazione a ridurre al minimo incontri e uscite, è arrivata la decisione di mettere in lockdown la città di Toronto, la più grande del paese. Il provvedimento entrerà in vigore da lunedì 23 novembre e avrà una durata di 28 giorni arrivando dunque fino all’inizio delle festività natalizie.

Coronavirus, Toronto in lockdown per 28 giorni

Nello specifico le restrizioni prevedono il divieto di ospitare persone non conviventi in casa, limitano a 10 individui gli eventi all’esterno (matrimoni, funerali e riti religiosi), purché però venga garantito il distanziamento sociale. Le scuole rimarranno aperte, ad esclusione delle superiori che proseguiranno l’anno accademico da remoto, mentre supermercati e farmacie opereranno al 50% della capacità. Bar e ristoranti potranno continuare a lavorare solo con i servizi di consegna a domicilio.

La decisione del governo arriva, come accennato, dopo settimane di continui inviti da parte dell’esecutivo a limitare il più possibile spostamenti e incontri. A poco sono servite però le raccomandazioni, visto che la curva dei contagi nel paese è in crescita costante dallo scorso settembre e, solo nella giornata di ieri, 20 novembre, sono stati registrati 4.962 nuovi contagi con specifico interesse nella città di Toronto .“Non possiamo chiudere l’intera provincia, per questo abbiamo stabilito un’azione preventiva. Serve un’azione decisiva per fermare la diffusione del virus”, così Doug Ford, primo ministro della provincia dell’Ontario.