Il Papa ai cattolici spagnoli: non temete di calpestare le strade

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Città del Vaticano, 14 feb. (askanews) - "Non abbiate dunque paura di calpestare le strade, di entrare in ogni angolo della società, di giungere fino ai limiti della città, di toccare le ferite della nostra gente... questa è la Chiesa di Dio, che si rimbocca le maniche per andare incontro all'altro, senza giudicarlo, senza condannarlo, ma tendendogli la mano, per sostenerlo, incoraggiarlo, o semplicemente accompagnarlo nella sua vita. Che il mandato del Signore risuoni sempre in voi: 'Andate e predicate il Vangelo' (cfr. Mt 28, 19)". Lo scrive il Papa nel messaggio alle 2.000 persone tra rappresentanti di parrocchie, movimenti e associazioni provenienti da tutta la Spagna riunite da venerdì 14 febbraio a Madrid insieme con 70 vescovi per il Congresso nazionale del laicato spagnolo.

"E' necessaria quella libertà interiore capace di lasciarsi toccare dalla realtà del nostro tempo e avere il coraggio di andarle incontro. Il mandato missionario è sempre attuale e torna a noi con la forza di sempre, per far risuonare la voce sempre nuova del Vangelo in questo mondo in cui viviamo, in particolare in questa vecchia Europa, nella quale la Buona Novella si vede soffocata da tante voci di morte e di disperazione".

"La Parola viva di Dio ha bisogno di essere predicata con passione e gioia attraverso la testimonianza cristiana, per poter abbattere anche i muri più alti che isolano ed escludono. È la vostra ora, è l'ora di uomini e donne impegnati nel mondo della cultura, della politica, dell'industria... che con il loro modo di vivere siano capaci di portare la novità e la gioia del Vangelo ovunque si trovino. Vi incoraggio a vivere la vostra vocazione immersi nel mondo, ascoltando, con Dio e con la Chiesa, i battiti dei vostri contemporanei, del popolo. E vi chiedo, per favore, di evitare a ogni costo le 'tentazioni' del laico all'interno della Chiesa, che possono essere: il clericalismo, che è una piaga e vi rinchiude nella sacrestia, come anche la competitività e il carrierismo ecclesiale, la rigidità e la negatività..., che soffocano la specificità della vostra chiamata alla santità nel mondo attuale".