Il Papa al forum di Davos: basta isolazionismo e colonialismo -2-

Ska

Città del Vaticano, 21 gen. (askanews) - "Negli ultimi cinquant'anni abbiamo assistito a trasformazioni geopolitiche e cambiamenti significativi, dall'economia al mercato del lavoro alla tecnologia digitale e all'ambiente", scrive il Papa. "Di molti di questi sviluppi l'umanità ha beneficiato, mentre altri hanno effetti avversi ed hanno creato significative lacune di sviluppo. Mentre le sfide di oggi non sono le stesse di quelli di mezzo secolo fa, alcune questioni rimangono rilevanti mentre iniziamo un nuovo decennio".

"Troppo spesso visioni materialistiche o utilitaristiche, a volte nascoste, a volte celebrate, conducono a pratiche e strutture motivate in gran parte, o anche esclusivamente, dall'interesse personale. Ciò in genere vede gli altri come mezzo per raggiungere un fine e comporta una mancanza di solidarietà e carità che a loro volta danno origine ad una vera ingiustizia, mentre uno sviluppo umano veramente integrale può prosperare solo quando tutti i membri della famiglia umana sono inclusi e contribuiscono e perseguono il bene comune. Alla ricerca di veri progressi genuini, non dimentichiamo che calpestare la dignità di un'altra persona significa in effetti indebolire il proprio valore. Nella mia enciclica Laudato Si', ho attirato l'attenzione sull'importanza di una 'ecologia integrale' che tenga conto di tutte le implicazioni della complessità e dell'interconnessione della nostra casa comune. Un tale approccio etico rinnovato e integrato richiede un 'umanesimo, che fa appello ai diversi saperi, anche quello economico, per una visione più integrale e integrante".