Il Papa: "Con la pandemia in crisi valori come denaro e potere"

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La "prova" della pandemia di coronavirus ha insegnato molto "a livello culturale generale". L'epidemia "ci ha mostrato la grandezza della scienza ma anche i suoi limiti, ha messo in crisi la scala di valori che pone al vertice il denaro e il potere, ha riproposto, con lo stare a casa insieme, genitori e figli, giovani e anziani, fatiche e gioie delle relazioni e ha costretto a fare a meno del superfluo e andare all’essenziale". Lo ha detto Papa Francesco in un messaggio inviato in apertura del Forum The European House - Ambrosetti in corso a Cernobbio, sul lago di Como.

L'esperienza della pandemia "ha abbattuto le fragili motivazioni che sostenevano un certo modello di sviluppo", ha sottolineato il Papa. "Di fronte a un futuro che appare incerto e difficile, soprattutto a livello sociale ed economico, siamo invitati a vivere il presente discernendo ciò che rimane da ciò che passa, ciò che è necessario da ciò che non lo è".

In questa situazione l’economia, "nel suo senso umanistico di 'legge della casa del mondo', è un campo privilegiato per il suo stretto legame con le situazioni reali e concrete di ogni uomo e di ogni donna. Essa può diventare espressione di 'cura', che non esclude ma include, non mortifica ma vivifica, non sacrifica la dignità dell’uomo agli idoli della finanza, non genera violenza e disuguaglianza, non usa il denaro per dominare ma per servire. L’autentico profitto, infatti, consiste in una ricchezza a cui tutti possano accedere", ha aggiunto.