Il Papa condanna gli attentati, "crudeltà che compromettono il dialogo tra fedi"

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AGI - Un "inasprimento di crudeltà si sta diffondendo in Europa". Papa Francesco, al termine dell'Udienza Generale, alla luce dei tragici attentati che hanno insanguinato Nizza e Vienna, lancia un appello per esprimere spirituale vicinanza" alle "vittime inermi" del terrorismo e a tutti coloro che soffrono per questi "deprecabili eventi" che vogliono compromettere un dialogo tra le fedi.

La preghiera per le vittime

"In questi giorni di preghiera per i defunti, abbiamo ricordato e ricordiamo ancora le vittime inermi del terrorismo, il cui inasprimento di crudeltà si sta diffondendo in Europa. Penso - ha sottolineato il Pontefice -, in particolare, al grave attentato dei giorni scorsi a Nizza in un luogo di culto e a quello dell'altro ieri nelle strade di Vienna, che hanno provocato sgomento e riprovazione nella popolazione e in quanti hanno a cuore la pace e il dialogo. Affido alla misericordia di Dio le persone tragicamente scomparse ed esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questi deprecabili eventi, che cercano di compromettere con la violenza e l'odio la collaborazione fraterna tra le religioni".

L'invocazione della pace

Il 3 novembre, prima con un tweet e poi con un telegramma - a firma del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin - inviato all'arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn, Bergoglio, esprimendo "dolore e sgomento", ha implorato il Signore "affinché cessino violenza e odio e venga promossa la convivenza pacifica nella società". "Basta con la violenza! Costruiamo insieme - il suo invito - pace e fraternità. Solo l'amore spegne l'odio". Anche all'indomani del barbaro attacco nella cattedrale di Notre-Dame a Nizza, il Pontefice non aveva mancato di far sentire la sua vicinanza alla comunità cattolica d'Oltralpe e aveva con forza rinnovato il suo invito alla fraternità, a "reagire al male con il bene," condannando l'agguato terroristico compiuto nel nome di Dio.